di Paola Iandolo
La Procura di Avellino aveva chiesto ed ottenuto dal Gip il processo con giudizio immediato per la tentata rapina alla gioielleria Gioia, ma l'imputato principale - considerato il basista del gruppo e difeso dall'avvocato Costantino Sabatino - ha optato per il rito abbreviato. La misura firmata dal Gip del Tribunale di Avellino Antonio Sicuranza era stata eseguita dalla Squadra Mobile della Questura di Avellino, agli ordini del vicequestore Aniello Ingenito.
Tra i sei arrestati ci sono due irpini che hanno fornito appoggio al gruppo proveniente da Napoli per realizzare il colpo in Irpinia:il basista Francesco Liotti e Stefano Giella, insieme ad altri quattro soggetti. Coinvolte anche due donne che potrebbero presentare istanza di patteggiamento. Le due dovevano farsi aprire la porta della gioielleria fingendosi interessate ad un acquisto. Dalle pagine dell'ordinanze emerse che una delle due donne tratte in arresto a giugno scorso e fuggita insieme alla complice a bordo di una Fiat Panda era stata reclutata su Tik tok da un'altra donna. Per la sua partecipazione alla rapina le avrebbero consegnato dai 2 ai 3 mila euro.