Salerno

Diciannove persone arrestate (8 in carcere, 11 ai domiciliari) nel blitz coordinato dalla Procura di Salerno e condotta dai carabinieri del comando provinciale. 

Le misure cautelari in tre province

Associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio le accuse contestate - a vario titolo - agli indagati. Il blitz è scattato nelle province di Salerno, Napoli e Avellino: sgominata un'organizzazione criminale operativa in vari quartieri di Salerno e nei comuni di Pontecagnano Faiano e San Mango Piemonte.

Viviani e la compagna a capo dell'organizzazione

Al vertice del sodalizio criminale - così come ricostruito dagli inquirenti, guidati dal procuratore Rocco Alfano - Mario Viviani, considerato il "promotore, fulcro e apice dell'organizzazione per la florida attività di narcotraffico", come ha messo nero su bianco il gip nell'ordinanza cautelare.

Grazie anche alla collaborazione della sua compagna, Lucia Franceschelli, gestiva - sempre secondo l'accusa - un articolato sistema di vendita e spaccio di droga. Era la donna ad occuparsi dei rapporti con i collaboratori ed a gestire la cassa del sodalizio. Viviani, nonostante fosse ai domiciliari nella zona di Ogliara, continuava ad impartire ordini e direttive.

Il "parco veicoli" a disposizione degli spacciatori

Il gruppo poteva contare, come ricostruito dagli investigatori, anche su un vero e proprio "parco veicoli" messo a disposizione degli spacciatori.

La rottura con Votta che si mette in proprio

Tra i destinatari della misura cautelare firmata dal gip c'è anche Vito Votta che, dopo aver svolto il ruolo di pusher per il gruppo, nel dicembre 2022 a seguito di contrasti con lo stesso Viviani, si è messo in proprio organizzando con il supporto dei propri familiari una piazza di spaccio tra Pontecagnano Faiano, Bellizzi e Battipaglia.

Nel corso dell'operazione i carabinieri - supportati dal Nucleo elicotteri di Pontecagnano e dalle Unità cinofile di Sarno - hanno ricostruito numerose cessioni di droga, sequestrando oltre 1 chilo tra cocaina e crack.

Il "tesoro" del gruppo: terreni, immobili e crediti fiscali

A supporto dell'attività investigativa anche gli accertamenti di natura patrimoniale e fiscale nei confronti degli indagati, che pur dichiarando redditi modesti avevano un tenore di vita sproporzionato. 

Secondo la Procura la coppia Viviani-Franceschelli poteva contare su un giro d'affari di ben 1,2 milioni di euro all'anno. Sequestrati due terreni, un immobile (con relativi arredi e accessori) e crediti fiscali. Per l'accusa si tratta di beni mobili e immobili acquistati con i proventi dell'attività illecita di spaccio.