Sono 57 le persone rimaste ferite a causa dell’esplosione di botti e fuochi pirotecnici nella notte di Capodanno tra Napoli e la sua provincia. Il dato emerge dal bilancio diffuso dalla Questura di Napoli nelle prime ore del nuovo anno. Quarantuno feriti sono già stati dimessi dopo le cure nei presidi ospedalieri, mentre 16 risultano ancora sotto osservazione. Secondo quanto riferito, nessuno dei casi presenta al momento condizioni giudicate gravi.
I numeri in città e in provincia
Nel dettaglio, a Napoli si sono registrati 42 feriti complessivi. Tra questi figurano 7 minori, tutti già dimessi dopo le prime medicazioni. In provincia il numero dei feriti è stato pari a 15, con il coinvolgimento di 4 minori. Anche in questi casi non sono state segnalate situazioni di particolare criticità clinica.
Confronto con lo scorso anno
Il bilancio di quest’anno mostra un aumento rispetto alla notte di Capodanno precedente. Tra Napoli e provincia, infatti, nel 2025 i feriti erano stati complessivamente 36. Un incremento che riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza legata all’uso di botti e fuochi pirotecnici, soprattutto in contesti urbani densamente popolati e in presenza di minori.
L’attenzione delle autorità
Le forze dell’ordine e le strutture sanitarie restano in costante monitoraggio, mentre prosegue l’attività di prevenzione e controllo sul territorio. Le autorità ribadiscono l’importanza di comportamenti responsabili e del rispetto delle ordinanze, per limitare un fenomeno che, anche quest’anno, ha segnato l’inizio del nuovo anno con un bilancio di feriti evitabile.
I numeri in italia
Sono stati 770 stanotte gli interventi dei vigili del fuoco per incendi riconducibili ai festeggiamenti di Capodanno, 112 in meno rispetto allo scorso anno, quando furono 882.Il numero maggiore in Emilia Romagna, dove sono stati 114. Gli altri interventi sono stati in Lombardia 113, Veneto e Trentino Alto Adige 77, Campania e Toscana 69, Puglia 68, Piemonte 63, Lazio 61, Friuli Venezia Giulia 36, Liguria 31, Marche 24, Sicilia 16, Abruzzo 12, Basilicata 8, Calabria 6, Umbria 3, Sardegna e Molise 0.