Se ne è andato per sempre dopo aver lottato per un mese contro una malattia che lo aveva travolto all'improvviso. L'avvocato Nunzio Gagliotti, 61 anni, di Benevento, era allenato a parare i colpi, anche quelli più bassi, nelle aule dei Tribunali- Stavolta nulla ha potuto contro un destino che lo ha strappato ai suoi cari.
Avvocato competente, puntiglioso e con una invidiabile dialettica, Gagliotti preparava nei minimi particolari i processi che seguiva, con un metodo che gli consentiva di individuare una soluzione che poi difendeva a tutti i costi. Era così anche nella vita di tutti i giorni, ce l'aveva con il mainstream, con il pensiero unico di cui, a suo dire, i giornali erano la sublimazione. Assumeva posizioni quasi sempre originali, come era accaduto durante la pandemia, quando lo avevo intervistato (nella foto). In quella occasione lui espresse tutte le sue critiche sul green pass, sulle regole da seguire per poter lavorare. Era testardo, ma era un piacere il confronto con lui.
Particolarmente scosso l'avvocato Antonio Bruno Romano, figlio di Don Ciccio, nel cui studio Gagliotti ha mosso i primi passi. “Mio padre lo ha sempre considerato uno dei suoi migliori allievi”, spiega Antonio, che a Nunzio era molto legato. “Era un amico fraterno, siamo stati sempre insieme fin dai tempi del ginnasio - aggiunge con la voce rotta dalla commozione-, abbiamo condiviso tutte le battaglie, non solo giudiziarie. Era appassionato di politica, aveva sempre un punto di vista diverso, e adesso mi sento più solo”.