Il nuovo aumento del pedaggio autostradale sull’A3 riaccende il dibattito sulle condizioni della mobilità nell’Agro nocerino sarnese e sulle ricadute economiche per cittadini e imprese. Un rincaro che si inserisce in un contesto già segnato da criticità infrastrutturali irrisolte, servizi insufficienti e assenza di reali alternative di trasporto, soprattutto per chi utilizza quotidianamente l’autostrada per lavoro.
Sul tema interviene Carmela Zuottolo, responsabile provinciale del Dipartimento Libere Professioni di Forza Italia Salerno, consigliera comunale di San Marzano sul Sarno e imprenditrice nel settore dei trasporti, che esprime una netta contestazione rispetto all’ennesimo incremento tariffario.
«Siamo di fronte all’ennesimo aumento che grava su cittadini, lavoratori e imprese senza che vi sia stato, negli anni, un reale miglioramento delle infrastrutture e dei servizi», dichiara la Zuottolo. «Chi viaggia sull’A3 continua a fare i conti con disagi, rallentamenti, carenze strutturali e una gestione che non risponde alle esigenze di un territorio densamente popolato e strategico dal punto di vista produttivo».
Secondo la dirigente di Forza Italia, il problema non può essere ridotto a una semplice questione tariffaria: «Qui non parliamo solo di qualche centesimo in più, ma di una visione complessiva che è mancata. Gli aumenti sono puntuali, i miglioramenti molto meno. È inaccettabile continuare a chiedere sacrifici a chi si sposta ogni giorno per lavoro, studio o necessità, senza offrire infrastrutture moderne ed efficienti».
Zuottolo richiama quindi le responsabilità delle istituzioni locali e sovracomunali: «È il momento che i sindaci dell’Agro nocerino sarnese facciano squadra, così come sta già avvenendo sul Masterplan dell’Agro. Su temi così rilevanti serve una posizione unitaria e forte, capace di incidere nei confronti dei concessionari e del Governo».
Nel suo intervento, l’esponente azzurra sollecita anche un coinvolgimento diretto della Provincia di Salerno: «Chiedo l’intervento del presidente della Provincia affinché si faccia promotore di un tavolo istituzionale serio sul tema della mobilità e dei pedaggi. La Provincia non può restare spettatrice mentre il territorio subisce decisioni che incidono pesantemente sull’economia locale e sulla qualità della vita».
Infine, la Zuottolo sottolinea il legame tra trasporti, sviluppo e sostenibilità: «Senza infrastrutture adeguate e senza alternative credibili all’auto privata, ogni aumento diventa un’ulteriore penalizzazione. Occorrono scelte politiche chiare, coordinate e coraggiose. Il territorio chiede risposte, non nuovi balzelli».