Santa Marina

Colpo grosso a Policastro Bussentino - nel comune di Santa Marina - dove, nella notte, i ladri hanno fatto esplodere un bancomat con “la tecnica della marmotta”. Il fatto è accaduto intorno alle 3 lungo la strada statale 18. Dopo aver generato la deflagrazione facendo penetrare gas nella bocchetta di erogazione del denaro, avrebbero manomesso lo sportello, nel tentativo di portare via la cassetta contenente il denaro. I ladri, però, non sono riusciti nel loro intento e sono stati costretti ad allontanarsi a mani vuote. I danni riportati dalla filiale sono comunque ingenti e richiederanno interventi particolari per il ripristino. Sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri per provare a risalire agli autori del colpo e far piena luce su quanto accaduto.

Intanto nel Golfo di Policastro è polemica per la sicurezza. “Un episodio gravissimo, che non può essere liquidato come un fatto isolato. È l’ennesimo segnale di un’area lasciata scoperta, vulnerabile, esposta alla criminalità”, spiega il coordinatore del Partito Socialista Italiano del Golfo di Policastro, Gianfranco Caputo. “Dopo quasi quattro anni di governo della destra, il tanto sbandierato “decreto sicurezza” non ha previsto maggiori stanziamenti per lo straordinario notturno delle forze dell’ordine, né un rafforzamento concreto di mezzi e uomini sul territorio del Golfo di Policastro. Una scelta miope che ha finito per prestare il fianco ad atti criminali sempre più audaci e pericolosi, come quello avvenuto stanotte.

Ma non si tratta solo di assalti alle banche. Da mesi si registra un aumento preoccupante dei furti nelle abitazioni, che alimenta paura, tensione sociale e un senso di abbandono tra i cittadini. Un’escalation che ha già prodotto conseguenze drammatiche, infatti nella notte tra il 22 e il 23 giugno 2025, a Foria di Centola, un imprenditore di 60 anni, sorpresi dei ladri in casa, ha sparato con un fucile da caccia, uccidendo un giovane albanese di 26 anni. Una tragedia che pesa come un macigno e che racconta cosa accade quando lo Stato arretra e i cittadini si sentono soli.

La sicurezza non si garantisce con slogan o decreti vuoti, ma con investimenti seri, presenza costante delle forze dell’ordine, prevenzione e controllo del territorio. Continuare a ignorare le esigenze reali di aree come il Golfo di Policastro significa condannarle a vivere nell’insicurezza e nel rischio che altri fatti, forse ancora più gravi, si ripetano. E questo è inaccettabile”, conclude Caputo.