Napoli

“Sono stati 81 i trapianti di fegato effettuati al Cardarelli nel 2025, mentre sono stati 76 i trapianti di midollo”. Sono questi i dati annunciati dal nosocomio napoletano che evidenzia: “Si tratta di numeri record permessi anche dall’incremento delle donazioni di organi in Campania”.

L’attività dei trapianti è proseguita fino all’ultimo giorno del 2025, quando i “reparti hanno lavorato a pieno ritmo per garantire un trapianto di fegato e due trapianti di midollo, un importante segno di speranza per tanti pazienti”

Il direttore generale Antonio d'Amore

“Il Cardarelli non si ferma mai.  Anche nei giorni di festa le attività proseguono a pieno ritmo e questi trapianti effettuati l’ultimo giorno dell’anno lo testimoniano. Ringrazio per il lavoro prezioso e competente degli operatori sanitari che hanno portato a termine questi interventi anche l’ultimo giorno dell’anno, dedicandosi all’assistenza con professionalità e generosità. La nostra sanità pubblica si fonda sull’abnegazione e la capacità di tanti operatori che hanno come priorità dare assistenza a chi ha bisogno; il Cardarelli è da sempre un esempio in questo senso. Al personale tutto va il mio ringraziamento e l’augurio di buon anno”.

2025 anno record per i trapianti di fegato

Dall'ospedale inoltre spiegano come il 2025 sia stato “un anno record per i trapianti di fegato al Cardarelli, con un incremento del 73% dell’attività trapiantologica (47 erano infatti i trapianti eseguiti nel 2024). Si tratta del trend positivo più elevato in Italia nel 2025 e che conforta alla luce dei dati sulla sopravvivenza post-intervento, fissata intorno al 90%. Tra i trapiantati di fegato ci sono pazienti con cirrosi post virale, dismetabolica e alcool correlata complicate da Epatocarcinoma in più del 50% dei casi”.

Il Cardarelli sta investendo nel Centro trapianti di fegato che ha come riferimenti l’unità di Chirurgia Epatobiliare e Trapianto di Fegato diretta da Giovanni Vennarecci e l’Unità di Terapia Intensiva fegato diretta da Giuseppe De Simone; l’ospedale sta investendo in tecnologie e infrastrutture, realizzando anche una nuova terapia subintensiva utile a gestire i pazienti appena operati.

I trapianti di midollo

“Per quanto riguarda i trapianti di midollo, l’unità operativa diretta da Alessandra Picardi ha portato avanti nel 2025 76 procedure, di cui 38 di tipo allogenico (soprattutto per leucemie mieloidi acute) e 38 autologhe (soprattutto mielomi multipli). A ciò si aggiungono 12 trattamenti con CAR-T (perlopiù per linfoma non-Hodgkin), si tratta di terapie avanzate che utilizzano specifiche cellule immunitarie (i linfociti T), che vengono estratte da un campione di sangue del paziente, modificate geneticamente e coltivate in laboratorio (“ingegnerizzate”) per essere poi re-infuse nel paziente per attivare la risposta del sistema immunitario contro la malattia. In totale, nel reparto di Ematologia con trapianti di cellule staminali ematopoietiche (CSE) e Terapia Intensiva sono state dunque 88 le procedure nel 2025, cui si sommano 5 prelievi di midollo osseo, 2 eseguiti proprio il 31 dicembre”.