Domani il Benevento affronta il Crotone al Vigorito per la prima giornata del girone di ritorno. In conferenza stampa, il tecnico giallorosso Floro Flores ha presentato così l'incontro:
Il Benevento scenderà in campo con una maggiore pressione?
"Non dobbiamo scendere in campo pensando alle altre, dobbiamo pensare a noi e a ciò che dobbiamo fare. Può essere rilassatezza, ma anche pressione. Questo non deve appartenerci, il campionato è lungo e non si decide domani. Bisogna scendere in campo ogni domenica con la voglia di voler vincere".
Salvemini convocato, come sta?
"Ha recuperato dall'infortunio, ma ci vuole ancora tempo per recuperare la condizione. Voglio farlo integrare con la squadra, anche perché mi ha chiesto di esserci".
Cosa ne pensi del Crotone?
"Il Crotone ha uno dei migliori attacchi, con una rosa che ha delle qualità. Troveremo una squadra che ha voglia di fare risultato e di partire bene come tutte. Ci sono sempre delle insidie alla prima partita dell'anno, ma saremmo stupidi a pensare una cosa del genere. Fare risultato per noi è una chance. Tocca a noi dire la nostra. Il Crotone verrà a fare la partita, come ha detto Longo, penso che sia giusto così".
Come sta la squadra?
"I ragazzi hanno seguito alla grande il programma degli allenamenti che gli abbiamo dato. Sono grandi professionisti, sin da subito spingevano e questo è segno che la squadra è consapevolezza della propria forza e dell'importanza di questa partita".
Quante difficoltà ci sono nel riprendere dopo una sosta?
"Ho giocato per 25 anni, c'è sempre stata rilassatezza alla prima dell'anno. La squadra è consapevole dei propri obiettivi, ci saranno delle difficoltà ma i ragazzi si sono allenati bene, senza mai lamentarsi. Per me questo è un segno di serenità, allenare una squadra che ha voglia è molto più semplice".
Comincia un mese importante con tre gare su quattro in casa: è una opportunità per provare a cambiare la classifica?
"Cambia il fatto che se vuoi vincere devi sbagliare meno. Quando sei testa a testa, i dettagli fanno la differenza. Il primo gennaio volevo dare giorno libero, mentre i ragazzi hanno chiesto di allenarsi: questi per me sono dettagli importanti. Non si deciderà domani la situazione, ma credo che tra un mese si comincerà a delineeare la classifica".
Ti aspetti un rinforzo dopo il Crotone?
"Chi arriva deve farci trovare il salto di qualità, a oggi in questa categoria non ne vedo superiori ai miei calciatori. Non mi piace parlare di mercato, ma sicuramente serve un terzino sinistro. Qualcuno vorrà andare via per giocare, ma chi arriverà lo farà per rafforzare la rosa. Migliorare la rosa è difficile, alla società ho chiesto di portare uomini e non solo calciatori".
Questa squadra è in grado di ripetere i numeri dell'andata o fare anche meglio?
"Il passo falso l'hanno dimostrato anche oggi Salernitana e Catania. Il tecnico dei siciliani per me è uno dei più bravi, ero curioso e mi ha fatto una buona impressione. Questa squadra ha ancora margini di miglioramento, sia nel gioco che nella qualità. Il mio obiettivo è di arrivare a questo livello, la rosa è competitiva: mettere qualcuno fuori è un peso importante".
Domani ci sarà qualche novità di formazione?
"In questa squadra non ci sono gerarchie, ma meritocrazia. Quando si vince non è facile cambiare, ma chi sta dietro può sicuramente giocare. C'è gente che sta scalando le gerarchie, ma chi c'è davanti sta facendo bene. Per me è semplice allenare simili calciatori, ma allo stesso tempo non esistono gerarchie. Chi merita gioca".
Questo è un momento fondamentale del campionato?
"Per noi è una grandissima chance, ci aspettano 19 finali se vuoi vincere il campionato. Non puoi permetterti di fare passi falsi. Voglio vincere tutte le partite, sicuramente è una opportunità, ma non deve essere una ossessione. Se vuoi portare qualcosa a casa è la partita giusta per farlo, anche per dare un segnale importante. Lo step è dare continuità anche in trasferta, non solo in casa. La rivalità? Non conosco i precedenti tra Benevento e Crotone, il presente è che dobbiamo fare la partita della vita. L'occasione è grande, dobbiamo sfruttarla con il massimo rispetto della squadra che abbiamo di fronte".
Ci sono anche 4 convocati della Primavera.
"Sono ragazzi che si stanno affacciando in un calcio nuovo, li conosco e hanno delle ottime qualità. Questo è anche un segnale per la società che investe tanto. Per me è motivo di vanto averli portati in prima squadra. I giovani vanno lasciati in santa pace, avendo ceduto Tsingaras e Rillo, fanno parte della nostra rosa a tutti gli effetti. Li ho voluti perché sanno come muoversi, questo per me è un vantaggio per far sì che non debba spiegare gli allenamenti".
Quanto manca per vedere il Benevento che vuoi pienamente?
"Siamo ancora lontani, sono quasi due mesi che lavoriamo insieme. Ci vuole ancora tanto per assimilare certi concetti, ma vederli allenare è una gioia. Sono andato spesso a casa molto felice, può bastare questo per il momento".
Come sta Manconi?
"Ha avuto un fastidio alla schiena, l'ho lasciato a riposo. Sta bene".
Cosa puoi dirci di Nardi?
"Sta avendo ancora dei fastidi, i dottori si stanno accertando di questo"
Perché Sena non è convocato?
"Ha un problema fisico, per questo non è tra i convocati. Fino a quando sono tesserati, per me possono giocare tutti".