Salerno

Si possono perdere le partite ma non bisogna mai perdere la faccia. È questo, in estema sintesi, il pensiero che sta circolando nell'ambiente granata dopo il pesante 3-1 subito dalla Salernitana sul campo del Siracusa. Troppe le incongruenze emerse in terra siciliana e che hanno fatto storcere il naso non soltanto alla tifoseria. La squadra di Raffaele è apparsa in confusione, impacciata e incapace di reagire all'approccio veemente con cui i padroni di casa hanno interpretato la partita.

Una prova da dimenticare che, inevitabilmente, ha fatto accendere più di un riflettore sull'operato di Giuseppe Raffaele, già oggetto di valutazioni dopo il pari interno contro il Potenza e "processato" per il modo in cui oggi ha gestito il gruppo e, in particolare, i tre neo arrivati. Valutazioni avviate soprattutto dalla proprietà, per nulla contenta della prova offerta a Siracusa, e intenzionata a capire i motivi del black out vissuo dalla Salernitana.

Per il momento la posizione del tecnico non sarebbe in discussione, anche perché Raffaele ha ancora la fiducia del direttore sportivo Daniele Faggiano, determinato a sfruttare la sessione invernale del calciomercato per colmare quelle lacune che stanno frenando la Salernitana. Al tempo stesso, però, le riflessioni potrebbero proseguire su altri tavoli, anche in considerazione del posticipo (si tornerà in campo lunedì 12 contro il Cosenza) e di una sessione invernale che è appena cominciata.