Slitta a primavera la celebrazione della Candelora di Montevergine. La Juta dei Femminielli viene rinviata in attesa della riapertura della strada Provinciale, che conduce al Santuario , che resta chiusa dopo la frana dello scorso 25 novembre. Oggi l'ufficialità dello slittamento in una nota dell'Abate del Santuario in vetta al Partenio e anche Vladimir Luxuria, amatissima madrina di quello che negli anni è stato ribattezzato Femminiello Pride, parla al popolo dei femminielli, fedeli e pellegrini innamorati della Madonna dal Volto Nero.
Mentre Trump ci offende pratichiamo la pace
"In un momento storico così doloroso e difficile, in cui un presidente come Trump offende il popolo transgender, dobbiamo ricordare la straordinaria lezione di amore, pace e inclusione che Mamma Schiavona ci affida e ci consegna, proteggendoci tutti sotto il suo grande manto materno - spiega Luxuria -. Ho sentito telefonicamente l'Abate, la Juta è solo rinviata alla primavera e la scelta presa va condivisa e rispettata".
"Ho sentito L'Abate: la Juta non scompare viene solo rinviata "
“Amo la carta, sono all’antica, adoro usare penna e carta e ogni anno che compro l’agenda del nuovo anno: la prima data che annoto è quella della Candelora del 2 febbraio. Si tratta di un appuntamento irrinunciabile – spiega Luxuria -. Una data decisiva nella mia vita, che ha segnato una svolta importante: il mio personale e intimo ritorno alla religione . Quando ho saputo che a causa di una frana i monaci sono rimasti isolati e il Santuario è off limits ho provato sentimenti di grande dispiacere, vicinanza e solidarietà. Mi è dispiaciuto sapere che non ci sono state sacre funzioni per Natale e le altre Feste".
"La sicurezza è la priorità"
"Poi ho vissuto un momento di ulteriore sconforto quando ho saputo che anche la Candelora non potrà essere celebrata nel Santuario di Montevergine - spiega Luxuria -. Poi ci ho riflettuto. Una cosa è certa: la priorità assoluta per tutti è la sicurezza. Mi ritornano in mente le tragiche immagini e notizie degli ultimi giorni: penso a Crans Montana. Il rispetto della sicurezza resta il tema principale. Mi ha telefonata anche l’Abate di Montevergine, don Riccardo Luca Guariglia, che mi ha assicurato che la Candelora non è stata annullata, ma semplicemente posticipata alla primavera, quando la strada tornerà percorribile. Ovviamente la Candelora il 2 febbraio sarà celebrata in tutte le altre chiese, come appuntamento liturgico della nostra fede. Ma la Juta, come grande evento di cammino e incontro con gli occhi della nostra adorata Mamma Schiavona, verrà purtroppo posticipata.
L'evento rinviato, ma sarà grande festa in Primavera
Tutti dobbiamo fare in modo di accogliere questo slittamento. Non dobbiamo pensare che il posticipo dell’evento lo renda meno importante. Resta la nostra adorata Candelora. Mamma Schiavona ci insegna che il suo manto non è solo un semplice scampolo di tessuto, ma è quello spazio ideale e reale di accoglienza e inclusione per tutti. In questo momento in cui ci sono Presidenti come Trump che prendono in giro le persone transgender, Mamma Schiavona ci insegna più di ieri che il rispetto, l’amore e l’inclusione sono valore fondante del vivere in pace e della cristianità. Aspettiamo, dunque , che la strada torni in sicurezza e riapra per poterci consentire di rincontrare la nostra adorata Mamma Schiavona che, ricordiamolo sempre, è “a’ mamma e tutti quanti”.