Montesarchio

Indignazione e sconcerto a Montesarchio dopo la scoperta del furto di alcune cucce destinate ai cani randagi, collocate da anni in Piazza La Garde. Strutture di modestissimo valore economico, ma di enorme importanza sociale e civile, perché rappresentavano un riparo per animali senza padrone, soprattutto nei mesi più freddi.

Le cucce erano state messe a disposizione grazie alla generosità di privati cittadini e associazioni sensibili al tema del benessere animale, diventando nel tempo un simbolo silenzioso di attenzione e cura verso i più fragili. Proprio per questo il gesto ha suscitato una forte reazione nella comunità, che ha percepito il furto non solo come un atto materiale, ma come un’offesa al senso di civiltà condiviso.

Grazie all’attività investigativa condotta dalla Polizia Municipale con il comandante Serafino Mauriello, e in particolare all’accurato lavoro di analisi e incrocio delle immagini provenienti dalle telecamere di videosorveglianza installate in Piazza La Garde e nelle strade adiacenti, è stato possibile individuare con precisione l’autore del furto. 

Le cucce sottratte verranno restituite, ponendo fine a una vicenda che ha colpito nel profondo la sensibilità dei cittadini. L’episodio ha però evidenziato, ancora una volta, quanto siano fondamentali il controllo del territorio, l’uso corretto degli strumenti di videosorveglianza e la collaborazione tra istituzioni per la tutela del bene pubblico.

Un’azione risolutiva che riafferma un principio semplice ma essenziale: anche i gesti apparentemente piccoli, quando colpiscono i più deboli, non possono e non devono passare sotto silenzio.