Benevento

Prima agli arresti domiciliari per due settimane, poi sottoposto al divieto di dimora nelle province di Benevento e Caserta fino agli inizi di dicembre e, infine, all'obbligo di firma; ora l'annullamento, ordinato dalla Cassazione, sia della prima ordinanza, con la quale era stato privato della libertà, sia di quella del Riesame che lo aveva costretto a lasciare il Sannio e la Terra di Lavoro. Una condizione accompagnata anche dal licenziamento da parte della Czeta, l'azienda di cui era dipendente.

E' quanto deciso dalla Suprema Corte per Vittorio Fuccio (avvocati Francesco Perone e Teresa Meccariello),48 anni, di Paolisi. Per lui, dunque, nessuna misura e un doppio annullamento che potrebbe far ipotizzare la caduta della gravità indiziaria.

Si tratta di uno dei quattro sanniti coinvolti nell'inchiesta della Dda e dei carabinieri su alcuni appalti pubblici tra le province di Caserta e Benevento. Per quanto riguarda il Sannio, in particolare, l'appalto rifiuti a San Giorgio del Sannio nel 2022. Un'indagine rimbalzata all'onore delle cronache con l'esecuzione di alcune misure – carcere e domiciliari -. Corruzione e turbativa di gara le ipotesi di reato contestate a vario titolo.