Per capire il futuro bisogna saper leggere il passato. E' quello che puntualmente non fa il Pd di Avellino, ormai da un decennio condannato alle sconfitte elettorali in città. Da Pizza a Cipriano e per finire a Gengaro, il Pd ha sempre espresso un candidato sindaco che alla fine è stato mortificato nell'urna. C'è una parte della città che dal dopo Foti in poi ha puntualmente abbandonato il partito di via Tagliamento.
Perché non c'è stata mai un'analisi critica delle sconfitte elettorali?
Arroganza, supponenza, forse anche la necessità di vincere prima la guerra interna al partito e poi cercare di convincere gli elettori che quella era una proposta accettabile per la città. Cosa che non è mai avvenuto nelle ultime tre sfide elettorali nel capoluogo. Ed ora? E' cambiato qualcosa? Per niente. In vista del congresso provinciale - con la candidatura di un segretario scelto “a prescindere” dagli iscritti - sono riemerse le faide interne.
Il caso Benevento e la guerra a Mastella...
Per la verità il Pd non se la passa bene nemmeno altrove. A Benevento il partito non è nemmeno riuscito a eleggere un consigliere regionale (che aveva nella precedente legislatura) e pensa di poter continuare a fare inopinatamente la guerra al sindaco Mastella che con il suo brand di famiglia è il primo partito nel Sannio ed è stato determinante nella vittoria del campo largo.
Il campo largo già vacilla ad Avellino
Già il campo largo di cui oggi tutti già se ne dimenticano. Ad Avellino almeno Maurizio Petracca ha fatto il pieno di consensi e pensa che forte dei voti che ha rastrellato (che sono stati davvero tanti) può dettare lui la strategia dei dem verso le comunali di Avellino, infischiandosene degli alleati, della collegialità all'interno del partito e senza aprire alla società civile (tranne se si arriva alla fine alla disperata ricerca di un candidato sindaco “esterno”).
Nemmeno il caso De Maio è servito. La lezione non è stata compresa. E così oggi tornano in pista i “soliti noti”, aspiranti candidati a sindaco che a sentirli sono tutti sicuri di poter vincere e riscattare gli anni bui che si sono lasciati alle spalle. Beati loro.