Salerno

La delusione è tanta. Giuseppe Raffaele si aggrappa al ritorno alla solidità della sua Salernitana, alla prestazione per il tecnico più che sufficiente nonostante il risultato finale con il Cosenza dica 0-0. Si appella al cuore, al carattere, alla prova dei suoi dopo il passo falso di Siracusa. “Quella è stata una sfida nella quale le mie scelte non hanno pagato”, il mea culpa del tecnico. I messaggi però dal prato dell’Arechi sono arrivati fortissimi. Appena due cambi, con i vari Knezovic, Ubani, Quirini lasciati in panchina, segnale anche di un mercato che dovrà destinare nuovi rinforzi. “Prima di Natale avevamo ragionato su quale potevano essere gli obiettivi: al momento non è ancora arrivato nessuno”. Alle domande su nomi, sul perché delle difficoltà per Lescano e del dietrofront di Cuppone nessuna risposta. Il tecnicp spazza via anche il dubbio su quale sarà il modulo della Salernitana in futuro: “Con il 3-5-2 questa squadra è intensa e ha ritrovato certezze”.

Mistero Inglese

Tra le tante dichiarazioni di Raffaele filtra anche la tensione per l’infortunio di Roberto Inglese sul quale regna l’incertezza. Il problema alla schiena che lo limita da dicembre fatica ad andare via. E la strada del recupero è tutt’altro che in discesa: “Stiamo aspettando tutte le soluzioni possibili, valutando bene le sue condizioni. Non so oggi con certezza di quando ricomincerà con noi. Non è una soluzione muscolare ma interessa la schiena e di conseguenza sulla gamba. Se ti manca l’attaccante principe da quindici gol poi diventa difficile”. Si andrà avanti adagio, con valutazioni di settimana in settimana. Sensazione è che non si vedrà in campo prima di febbraio. La paura la fa da padrone, serve cautela.