Napoli

Il Gruppo del Partito Democratico della II Municipalità di Napoli ha ufficializzato la propria uscita dalla maggioranza, sancendo una rottura definita "irreversibile" con l'attuale amministrazione guidata dal Presidente Roberto Marino. La decisione, messa nero su bianco in una dura dichiarazione politica firmata dal capogruppo Giuseppe Brandolini e dai consiglieri Immacolata Raiano, Carmela Rizzo e Luigi Ferrara, segna il passaggio del PD tra i banchi dell'opposizione.

Le ragioni dello strappo: "Metodo opaco e personalistico"

Secondo quanto denunciato dai consiglieri dem, il rapporto con la presidenza è stato compromesso da un progressivo isolamento politico. Sin dall'inizio della consiliatura, il PD lamenta un atteggiamento di chiusura e l'esclusione sistematica da ogni ruolo esecutivo nell'ente locale.

Le accuse rivolte a Marino sono pesanti: mancanza di collegialità, un metodo di governo descritto come accentrato e privo di confronto democratico. Poi marginalizzazione dei consiglieri: Il PD sostiene che il ruolo delle Commissioni sia stato svuotato, riducendo gli organi eletti a "semplici spettatori" mentre le decisioni venivano assunte in uffici ristretti tra pochi fedelissimi. Infine inefficienza amministrativa: la gestione è definita "politicamente insostenibile" e paralizzata da un approccio personalistico che avrebbe reso impossibile ogni percorso comune.

Il fallimento della mediazione

Nonostante l'impegno profuso nelle commissioni chiave presiedute dal PD . Mobilità e Viabilità (Brandolini in foto ) e Politiche Sociali (Raiano) - il gruppo dichiara che ogni tentativo di contribuzione al buon governo del territorio è stato ostacolato. La frattura viene descritta come l'esito naturale di una maggioranza ormai "logorata e priva di visione". La decisione di passare all'opposizione non segna, secondo i firmatari, un disimpegno verso i cittadini. Il Partito Democratico ha confermato che continuerà a lavorare con "serietà e spirito costruttivo" per il bene della comunità della II Municipalità, ma lo farà d'ora in avanti da una posizione di ferma autonomia e controllo sull'operato della giunta Marino.