Napoli

 

Il mondo accademico, istituzionale e politico si è ritrovato oggi in una gremita Basilica di Santa Chiara, nel cuore di Napoli, per l’ultimo saluto a Luigi Nicolais. Il professore emerito dell'Università Federico II, ex Ministro e Presidente del CNR, scomparso all'età di 83 anni, è stato celebrato come un uomo capace di coniugare una "visione" scientifica internazionale con una profonda "concretezza" politica.

Un parterre istituzionale per lo "scienziato della politica"

Alle esequie ha preso parte la Ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, accolta sul sagrato dal Rettore della Federico II, Matteo Lorito, e dalla prorettrice Angela Zampella. Al suo fianco, nei primi banchi, erano presenti i protagonisti della vita pubblica regionale e nazionale: il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, gli ex presidenti della Regione Campania, Antonio Bassolino e Vincenzo De Luca, il presidente del Consiglio Regionale, Massimiliano Manfredi, il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, con la moglie Sandra Lonardo. Proprio Antonio Bassolino, con il quale Nicolais ricoprì il ruolo di assessore regionale, lo ha ricordato con commozione definendolo un uomo straordinario, pioniere di quel "modello Campania" nella ricerca che fece scuola in tutta Italia.

L’omelia: «La centralità della persona come valore irrinunciabile»

Durante la celebrazione, don Virgilio Marone ha tratteggiato il profilo umano di Nicolais, descrivendolo come un professionista serio che ha messo la propria intelligenza al servizio del "progresso vero e autentico". «Non si è limitato al campo della ricerca  - ha sottolineato il celebrante - ma ha vissuto il quotidiano, mettendo sempre la persona al centro e ciascuno a proprio agio».

Il ricordo della famiglia e degli allievi

Particolarmente toccante è stato l'intervento della nipote Lola, che ha parlato a nome della famiglia: «Mio nonno è stato un uomo speciale, una testa brillante dotata di un cuore gigantesco. Oggi la sua luce non si è spenta, è solo cambiata: è un faro enorme di insegnamenti da seguire». Anche i suoi numerosi studenti hanno voluto rendere omaggio al docente attraverso una lettera collettiva, definendolo un «maestro di competenza e innovazione rigorosa», ma soprattutto un esempio di «umanità e gentilezza signorile». Con la scomparsa di Luigi Nicolais, Napoli e l’Italia perdono non solo un ricercatore di fama internazionale, ma un uomo che ha saputo dedicare la vita intera al progresso civile e scientifico del Paese.