Si è tenuto quest’oggi, nell’aula “Metafora” del Palazzo di Giustizia Alessandro Criscuolo di Napoli, l’appuntamento inaugurale del corso di alta formazione “Avvocato specializzato in violenza di genere e femminicidio nel processo penale”.
La Presidente della Corte d’Appello di Napoli ha definito l’iniziativa “organizzata dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, in particolare dalla commissione violenza di genere, di alto valore istituzionale e culturale, capace di intercettare una delle sfide più complesse e urgenti del nostro tempo”.
«Sono particolarmente lieta – ha dichiarato – che il COA di Napoli abbia promosso un percorso formativo specialistico su un tema così delicato, che richiede competenza, sensibilità e una forte capacità di lavoro in rete tra tutti gli operatori della giustizia».
Nel suo intervento, Maria Rosaria Covelli ha richiamato i dati allarmanti relativi ai procedimenti per violenza di genere presso la Corte d’Appello di Napoli, che “registrano un significativo incremento tra il primo semestre 2024 e il primo semestre 2025. I procedimenti sopravvenuti sono passati da 883 a 1.314 (+48,81%), mentre quelli esauriti da 1.693 a 2.176 (+28,53%). Particolarmente preoccupante l’aumento dei reati di maltrattamenti in famiglia, dello stalking, dei reati sessuali aggravati e, soprattutto, dei tentati omicidi, cresciuti del 200%, segnale di una escalation di violenza estrema”.
In questo scenario, “la formazione specialistica diventa uno strumento imprescindibile per garantire una risposta giudiziaria incisiva, organica e improntata al rispetto della dignità delle vittime. Un obiettivo perseguito anche attraverso l’attività dell’Osservatorio distrettuale, che ha già prodotto l’apertura dello sportello a tutela delle vittime di violenza di genere nel Palazzo di Giustizia di Napoli e le linee guida sulla formazione per gli operatori del settore, che sono in via di definizione”.
Il distinto Osservatorio ministeriale sul fenomeno, presieduto dalla stessa Presidente Covelli, ha “promosso iniziative come la raccolta sistematica delle fonti normative – a partire dalla Convenzione di Istanbul – e un approfondito lavoro sul linguaggio giudiziario, nella consapevolezza che le parole non sono mai neutre quando si racconta la violenza, al fine di prevenire la vittimizzazione secondaria”.
Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo centrale dell’avvocatura, “chiamata oggi a confrontarsi con importanti innovazioni legislative, tra cui le nuove norme sul femminicidio introdotte dalla legge n. 181/2025, l’ampliamento dei diritti delle vittime, il rafforzamento delle misure cautelari e l’intensificazione del coordinamento tra autorità giudiziarie civili e penali”
«Il contrasto alla violenza di genere – ha concluso la Presidente – non può essere affidato a interventi emergenziali o settoriali, ma richiede una responsabilità condivisa e un’alleanza stabile tra magistratura e avvocatura. La formazione specialistica avviata oggi dal COA di Napoli rappresenta un presidio di legalità e di tutela di diritti fondamentali».
Infine, ha auspicato che il corso possa “diventare un luogo di confronto e di crescita comune, capace di incidere concretamente sulla qualità della risposta giudiziaria, sulla protezione delle vittime e sulla prevenzione del fenomeno”.
Nel suo intervento, il Procuratore Generale, Aldo Policastro, ha evidenziato “come il corso si inserisca pienamente nel solco delle attività dell’Osservatorio distrettuale sulla violenza di genere, rappresentando un ulteriore e significativo tassello di una collaborazione costante e strutturata tra magistratura e avvocatura. Una sinergia tesa garantire una risposta giudiziaria efficace, coordinata e rispettosa dei diritti di tutte le persone coinvolte”.
Particolare apprezzamento è stato espresso per “l’impostazione del primo modulo formativo, dedicato alla Convenzione di Istanbul e al tema della disparità di potere tra uomo e donna, indicati come presupposti fondamentali per una corretta comprensione del fenomeno della violenza di genere. È essenziale che la formazione giuridica non si limiti agli aspetti tecnico-normativi, ma ponga al centro la dimensione culturale e la consapevolezza del ruolo decisivo che essa riveste nella prevenzione e nel contrasto della violenza”.
Aldo Policastro ha, infine, sottolineato “l’importanza di investire in percorsi formativi di alto livello, capaci di rafforzare una comune cultura della giurisdizione e di consolidare una rete tra le professioni della giustizia, fondata sulla conoscenza, sulla responsabilità e sulla consapevolezza della complessità del fenomeno della violenza di genere”.
Il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, Carmine Foreste: "Nel Distretto di Napoli c'è grande attenzione al fenomeno della violenza di genere, che ha già condotto, grazie alla Presidente della Corte e al Procuratore Generale, all'apertura nel Palazzo di giustizia di uno sportello di ascolto per le vittime. Sono soddisfatto di questo percorso, che continua anche attraverso appuntamenti come quello odierno, che ha riscosso una importante risposta in termini di partecipazione. Professionisti altamente formati e specializzati possono rispondere al meglio alle istanze delle persone che vivono percorsi di profondo disagio".
La Consigliera del COA Napoli, Manuela Palombi: "In qualità di delegata per la commissione violenza di genere ho organizzato, con entusiasmo, questo ciclo di incontri di alta formazione. Si tratta di una primogenitura: infatti è il primo corso sul tema in tutta Italia. Ritengo fondamentali la sinergia con magistratura, forze dell'ordine e avvocatura, giacché attraverso questa rete si può fronteggiare un fenomeno sociale in rapida evoluzione. Durante i lavori, si affronteranno sia gli aspetti squisitamente procedurali, sia quelli deontologici. È previsto un focus specifico anche riguardo l’aspetto giornalistico, quindi tutto ciò che concerne il diritto di critica e cronaca. Ho particolarmente apprezzato l'attenzione rivolta a questa giornata inaugurale da parte degli apicali del Distretto, con cui continueremo a lavorare, anche con il supporto di CAV, psicologi, assistenti sociali e tutte le realtà presenti sul territorio".
Sono intervenuti, inoltre, il Presidente della Camera penale di Napoli, Marco Muscariello, la Presidente CPO Avvocati Napoli, Daniela Farone.