"La presenza dell’Ordine dei Medici al tavolo organizzato a Pontelandolfo, ha risposto ad un mandato istituzionale che trova fondamento nell’articolo 32 della Costituzione. L’Ordine dei Medici infatti, è un ente pubblico non economico che opera quale organo sussidiario dello Stato, istituito per il perseguimento di finalità di interesse generale connesse alla tutela della salute pubblica. L’Ordine è strutturalmente e funzionalmente estraneo alla dialettica politica: è chiamato ad intervenire prima del conflitto politico, segnalando criticità che incidono sulla qualità e sicurezza delle cure e sulla salvaguardia del corretto esercizio della professione medica, affinché le istituzioni competenti possano assumere decisioni consapevoli ed informate. Le Istituzioni politiche si occupano di programmazione, scelte, allocazione di risorse. L’ Ordine dei Medici si può occupare di segnalazione, tutela e vigilanza".
Parte l’Ordine dei Medici di Benevento e prosegue "In tale veste, l’Ordine dei Medici di Benevento non intende sottrarsi al dovere di denunciare con chiarezza l’esistenza di assetti organizzativi e sistemici che, di fatto, compromettono l’effettività del diritto alla salute. La crisi del Servizio Sanitario Nazionale ormai è strutturale (sottofinanziamento, carenze di personale, disuguaglianze territoriali) e colpisce soprattutto le aree interne come il Sannio. Nel 2025 si sono registrati peggioramento delle carenze di personale (pensionamenti, dimissioni, fuga nel privato e all’estero) e di posti letto, aumento delle aggressioni contro i sanitari (+61% in Campania), con i Pronto Soccorso e specialità critiche (emergenza-urgenza, anestesia, ginecologia, ortopedia) in grave sofferenza in tutto il Paese. Il persistente sovraffollamento e la permanenza prolungata dei pazienti in Pronto Soccorso sono l’effetto di carenza di personale, mancanza di posti letto e insufficiente integrazione ospedale-territorio e costituiscono una violazione degli standard minimi di sicurezza delle cure, perché impediscono un adeguato monitoraggio, riducono la continuità assistenziale e compromettono la dignità del paziente. Proprio in quanto organo sussidiario dello Stato, l’Ordine dei Medici intende esercitare una funzione di mediazione istituzionale di altissimo valore, orientata esclusivamente all’interesse generale, alla protezione dei cittadini e alla dignità della professione medica".
“Il ruolo degli Ordini dei Medici – ha dichiarato il Presidente Luca Milano - è quello di fungere da cerniera tra cittadini, professionisti e istituzioni, promuovendo dialogo e soluzioni condivise. Abbiamo partecipato a questo incontro importante per tutta la provincia sannita che, in quanto area interna, subisce in modo amplificato le difficoltà del Servizio Sanitario regionale, per aprire un tavolo di confronto orientato a trovare soluzioni, non a cercare colpevoli; dunque a trovare risposte, non a lanciare accuse”.
“Dopo le segnalazioni sulle lunghe permanenze in barella al Pronto Soccorso del “San Pio”, l’Ordine dei Medici – sottolinea il presidente Milano - ha subito espresso con chiarezza la propria posizione: massima solidarietà ai pazienti e alle famiglie; assoluto rispetto per l’impegno degli operatori sanitari, un forte appello alle istituzioni per un cambio di rotta repentino investendo su personale, posti letto ed integrazione ospedale/territorio. Situazioni di questo tipo impongono interventi urgenti per rafforzare la rete dell’emergenza-urgenza, nel rispetto della dignità della persona e della sicurezza delle cure”.
L’Ordine dei Medici di Benevento ribadisce la propria totale disponibilità a collaborare con le strutture sanitarie e con tutti gli organismi competenti: La richiesta è quella di porre al centro del sistema sanitario la persona malata, nei fatti e non a parole. “Noi medici dobbiamo lavorare su noi stessi – aggiunge il Presidente Milano – non chiediamo privilegi, ma solo un sistema fondato su competenze, merito, prevenzione e dialogo”.
Contestualmente lancia un appello alle varie rappresentanze:
“I management delle aziende non devono interpretare queste mobilitazioni come un attacco diretto al proprio operato e non devono sottrarsi ad un confronto trasparente con i rappresentanti istituzionali del territorio. Anzi come Ordine consigliamo di ascoltare di più il territorio, per poter meglio interpretare poi le direttive regionali.
Al sindaco capofila, On. Clemente Mastella, che giustamente ha auspicato una stagione nel segno del dialogo, chiediamo pertanto di convocare una conferenza di tutti i sindaci della provincia e di allargare il coinvolgimento alle deputazioni nazionali e regionali e anche all’Ordine dei Medici ed ai sindacati. Per evitare qualsiasi forma di strumentalizzazione, mettiamo a disposizione l’auditorium dell’Ordine come sede neutrale, super partes.
Un deciso appello lo rivolgiamo a tutte le forze politiche: provare a superare i confini dei partiti e di considerare la Sanità un tema trasversale da rilanciare con un documento programmatico che richiede traduzione in politiche concrete e allocazione di risorse adeguate per il bene salute”.
Basta con la demagogia, è necessario un forte segnale d’insieme, che imponga scelte rapide e condivise, prima che il sistema sanitario perda definitivamente capacità di risposte. “La salute non aspetta, il tempo non perdona. Come Sanniti agiamo ora, agiamo insieme, agiamo con determinazione. Per noi, per i nostri figli, per il nostro territorio”.