"La Mozzarella di bufala campana Dop è un pilastro del made in Italy. Vale oltre 1,2 miliardi di euro/anno, dà lavoro a migliaia di persone e porta nel mondo l’identità della Campania.
Ma una filiera si difende con la trasparenza! Negli ultimi giorni in alcuni registri di produzione circolati compaiono voci come “latte congelato” e “semilavorati congelati”, indicati come “idonei a Dop”.
Una pratica non prevista dal disciplinare della mozzarella di bufala Campana Dop, che impone latte fresco,
trasformato entro tempi tecnici precisi. Se qualcuno abbassa i costi utilizzando stoccaggi o congelamenti fuori disciplinare, chi paga il prezzo? Non certo l’industria. Lo pagano gli allevatori". Copagri Campania al fianco degli allevatori.
ECCO I NUMERI DELLA CRISI DEL LATTE BUFALINO
Oggi il prezzo del latte pagato agli allevatori è tra: 1,35 – 1,50 €/L
Il costo di produzione invece è tra: 1,60 – 1,80 €/L
Significa che ogni litro prodotto genera una perdita reale di: 0,20 – 0,45 €/L
Una filiera che funziona così è una filiera che non sopravvive. Se salta l’allevamento, salta la Dop. E muore tutto il territorio intorno ad essa.
"Per queste ragioni Copagri Campania chiede al Masf e all’Icqrf: verifiche urgenti sulla conformità disciplinare, chiarezza sul possibile uso di latte congelato o semilavorati, trasparenza sui rapporti economici nella filiera, interventi per garantire un prezzo equo al latte. Perché la DOP non si congela. E la tradizione, nemmeno".