L'accesso alla facoltà di Medicina e Chirurgia in Italia si trasforma in un caso nazionale che parte oggi da Napoli. Alle ore 15:00, presso l'hotel Ramada, prende il via il "Tour dei diritti", una mobilitazione promossa dal Comitato Medicina Senza Filtri per denunciare quello che viene definito un sistema fallimentare e privo di trasparenza. Secondo il dossier presentato alla Camera dei deputati, la selezione attuale sarebbe diventata una "lotteria a geometria variabile", segnata da irregolarità diffuse e anomalie statistiche che penalizzano migliaia di aspiranti medici.
Anomalie al Sud e sospetti sulla graduatoria
La scelta di Napoli come tappa inaugurale non è casuale: l'analisi dei dati post-graduatoria ha acceso i riflettori su alcune sedi del Mezzogiorno. In atenei come Napoli, Bari, Catanzaro e Catania, il Comitato ha rilevato concentrazioni anomale di punteggi estremamente elevati, difficilmente compatibili con una prova nazionale standardizzata. Oltre ai dubbi sulla distribuzione dei voti, la denuncia riguarda la gestione stessa delle prove. Controlli carenti, segnalazioni di violazioni dell'anonimato e diffusione in tempo reale di domande e immagini dei test. Secondo il comitato la sanatoria è illegittima: il Ministero avrebbe deciso di coprire i posti vacanti ammettendo candidati sotto la soglia minima, una scelta contestata dai legali perché in contrasto con il decreto legislativo sul "semestre filtro". Gli avvocati Francesco Leone e Simona Fell sottolineano inoltre come modificare i criteri a selezione conclusa sia vietato in qualunque concorso pubblico.
Studenti sotto stress: il peso psico-fisico della selezione
Dietro i numeri della graduatoria emerge un quadro allarmante sulla salute dei ragazzi. Un sondaggio condotto tra gli studenti italiani evidenzia programmi eccessivi, carenza di spazi universitari e, soprattutto, gravi ripercussioni psicologiche. Alti livelli di stress e un costante senso di incertezza sul futuro sono le conseguenze dirette di un modello didattico che il Comitato giudica inadeguato.
La battaglia legale si sposta nelle piazze
Mentre il Tour dei diritti si prepara a toccare Catania, Palermo, Roma e Bologna, la battaglia si sposta nelle aule di tribunale. Sono già oltre mille gli studenti che hanno aderito ai ricorsi nei primi giorni di mobilitazione, un numero destinato a crescere man mano che verranno illustrate le criticità organizzative e le distorsioni della graduatoria nazionale. L'obiettivo dichiarato dai promotori è quello di ottenere un sistema di accesso equo, che non costringa i futuri medici a scontrarsi con un muro di opacità burocratica.