Venezia torna a farsi palcoscenico per l'arte di Generoso Vella. Dal 10 gennaio fino all’8 febbraio 2026, la galleria Visioni Altre accoglie la mostra collettiva “Apocalisse: Rivelazione e Catastrofe”, un progetto che esplora le crepe e le tensioni della società odierna. Per l'artista irpino si tratta della quinta presenza in questo spazio lagunare, un sodalizio che si rinnova nel segno di una ricerca artistica sempre più profonda e consolidata.
Per l'occasione, Vella ha presentato l’opera “Presenze virtuali” che mette in evidenza come la nostra essenza si stia progressivamente smaterializzando. Secondo l'artista, non siamo più presenze fisiche che abitano lo spazio, ma frammenti di identità virtuali: è questo ciò che resta di noi nella contemporaneità.
Il suo lavoro diventa così un monito sulla fragilità dei rapporti umani, esortando lo spettatore a cercare ciò che sopravvive sotto la superficie digitale e a riscoprire la necessità di relazioni autentiche.
Generoso Vella, laureato in Lettere e Filologia Moderna, partecipa dal 2001 a numerosi eventi espositivi in Italia e all'estero. Il suo impegno civile e culturale, documentato in varie pubblicazioni, si traduce in un'arte che è invito costante a interrogarsi sulla complessità del presente e sulla necessità di un nuovo umanesimo.
La mostra, curata da Adolfina de Stefani, unisce memoria collettiva e contemporaneità per elaborare gli eventi "apocalittici" che segnano la cronaca quotidiana: dalle guerre alle minacce nucleari, fino alla devastazione della natura.
L'inaugurazione è stata impreziosita da due momenti di profonda riflessione: l'analisi critica del Prof. Davide Susanetti (Università di Padova) e l'intervento performativo della voce di Michela Giacon. Insieme, hanno accompagnato il pubblico in un percorso volto a infrangere il limite del labirinto contemporaneo per approdare in quel "giardino sospeso" dove la speranza di un tempo migliore è necessità vitale.