Le associazioni animaliste della provincia di Benevento (Baffi e Code ODV, Ciotole Piene, Pance Felici Rescue Italia APS – sezione di Benevento, LNDC sezione di Benevento, Oipa Sezione di Benevento e provincia, Una Zampa sul Cuore ODV) ritengono doveroso intervenire pubblicamente per denunciare non solo il grave problema rappresentato chiusura del PAV (Presidio Ambulatoriale Veterinario dell'ASL) nel fine settimana, ma soprattutto i disservizi e le lungaggini generate da un sistema che si dimostra inefficiente a causa di disposizioni inadeguate.
Tali disposizioni, anziché consentire interventi tempestivi a tutela degli animali in difficoltà, impongono il rispetto di un iter burocratico che, di fatto, non garantisce una reale protezione dell’animale e comporta inoltre un significativo spreco di risorse economiche pubbliche. La chiusura di una struttura veterinaria pubblica il sabato e la domenica equivale, paradossalmente, ad affermare che gli animali feriti possano sospendere le emergenze nel fine settimana o che il fenomeno del randagismo possa adattarsi agli orari di una struttura pubblica. Una simile impostazione è del tutto irrazionale. Ancora più incoerente appare la prospettiva della realizzazione di una nuova struttura ASL all’avanguardia nel Comune di Ceppaloni, annunciata come operativa 24 ore su 24, mentre contestualmente si decide di chiudere un’altra struttura nei giorni festivi. Ci si chiede quale sia il senso di richiedere e ottenere finanziamenti per una nuova struttura quando quella già esistente viene chiusa per due giorni a settimana.
La chiusura di un servizio pubblico dovrebbe essere valutata solo in assenza di una reale necessità di apertura; tuttavia, nella provincia di Benevento siamo ben lontani da una situazione in cui non vi siano richieste di pronto soccorso veterinario sette giorni su sette. Le segnalazioni e le emergenze sono quotidiane e non si fermano nel weekend.
Se la motivazione di tale scelta fosse esclusivamente la riduzione di uno spreco di denaro pubblico, riteniamo doveroso evidenziare che esistono soluzioni ben più efficaci. Attualmente, quando un cane o un gatto giunge in pronto soccorso e necessita di esami diagnostici come radiografie o ecografie, l’animale deve essere trasportato a Napoli, presso l'Ospedale Veterinario dell'ASL. Spesso gli esami non vengono effettuati nell’immediato: il servizio di cattura convenzionato con l’ASL deve accompagnare l’animale, lasciarlo presso la struttura e tornare a riprenderlo dopo alcuni giorni. Questo meccanismo rappresenta un evidente spreco di fondi pubblici e incide negativamente sulla tempestività della diagnosi e sulle condizioni di salute dell’animale.
Sarebbe invece sufficiente dotare il PAV di strumentazione diagnostica adeguata oppure, in alternativa, stipulare convenzioni con veterinari privati del territorio, consentendo l’esecuzione immediata degli esami necessari. Ciò garantirebbe un utilizzo più razionale delle risorse pubbliche e una tutela più efficace degli animali.
La chiusura del PAV nei giorni di sabato e domenica comporta inoltre l’impossibilità di fornire cure di primo livello, normalmente erogate durante l’apertura ordinaria. Di conseguenza, animali con traumi lievi - che non necessiterebbero di approfondimenti diagnostici - sono costretti ad affrontare lunghi trasferimenti verso strutture ASL di Napoli unicamente a causa della chiusura del servizio locale. Questo non solo contribuisce a un inutile sovraffollamento di altri centri, ma provoca anche uno stress evitabile agli animali e un ulteriore aggravio economico, sempre a carico della collettività.
A titolo esemplificativo, lo scorso sabato una volontaria ha rinvenuto un cane vagante regolarmente dotato di microchip. Se la struttura fosse stata aperta, la situazione si sarebbe risolta in pochi minuti. Invece, tra le chiamate ai Carabinieri, il coinvolgimento del veterinario reperibile (che nonostante la reperibilità non è intervenuto sul posto) e l’intervento del servizio di cattura, sono trascorse circa quattro ore. Quattro ore in una giornata caratterizzata da temperature rigide, al termine delle quali il cane è stato riconsegnato al proprietario solo nel pomeriggio.
Ribadiamo con fermezza che la provincia di Benevento non può permettersi la chiusura di un servizio essenziale per due giorni a settimana. Le emergenze non si interrompono nel fine settimana e richiedono risposte immediate ed efficienti. Chiediamo pertanto a chi ha assunto questa decisione, che riteniamo non coerente con le reali esigenze del territorio, di fare un passo indietro. Invitiamo inoltre le istituzioni competenti a coinvolgere attivamente le associazioni animaliste, che da anni operano sul territorio e sono sempre disponibili a collaborare in modo costruttivo per migliorare i servizi e garantire una reale tutela degli animali e dell’interesse pubblico”.