«Dobbiamo dare tutti di più, solo chi non fa non sbaglia. Una cosa è certa: io un’altra Siracusa non la devo vedere mai più». Lo ha detto Daniele Faggiano, direttore sportivo della Salernitana, intervenendo nel corso di Granatissimi, in onda su Ottochannel canale 16.
Il dirigente granata ha rilanciato il progetto del cavalluccio marino, sottolineando che sarà messo in campo ogni sforzo per tenere vivo il sogno promozione. «Il nostro obiettivo resta competere per il primo posto. I play-off sono una lotteria infernale e per ora non vogliamo pensarci», ha detto il ds che ha parlato ampiamente anche di mercato. «Io cercherò di prendere qualcun altro, due o tre potenziali titolari. Oltre a Molina, che non ha ancora firmato, prenderò un altro attaccante e un calciatore che può fare più ruoli. Il mercato termina il 2 febbraio, non è che possiamo prendere un giocatore al giorno».
Faggiano ha poi presentato il possibile nuovo acquisto: «Molina fin quando non firma non è un giocatore della Salernitana. Penso però che sia un ragazzo che ci può dare una mano ad arrivare ad un obiettivo. Ho avuto gente che ha fatto 20 gol e l’anno dopo ne ha fatti 0. Io ho bisogno di gente che vuole mangiarsi l’Arechi, devo guardare a tutto questo, all’aspetto mentale oltre che alla qualità del giocatore. La qualità, però, non deve intaccare l’economia di una società. Io voglio arrivare primo più di voi, ho tanta voglia di fare il calcio che conta ma ci vuole tempo. Il Benevento 4 anni fa era in seria A, ora è primo perché ha costruito. Le squadre si costruiscono con il tempo, io ho potuto sbagliare qualche acquisto. Il calcio non è matematica, non è che vince chi spende di più. Non pensate che Iervolino non vuole vincere, ogni giorno si fa sentire e ci è vicino. Non è un problema di budget. Questa squadra è stata prima 15 partite, se io devo dire che ero contento, anche prima non lo ero al cento per cento. Ora siamo a -6 ma i giochi sono ancora aperti».
Quanto, poi, alle trattative con Chiricò e Cuppone: «Chiricò fino alle 10 di stamattina era molto vicino, l’agente ci ha detto che andava a Casarano per risolvere la situazione. Il presidente del Casarano chiedeva 300mila euro, poi ha chiesto un nostro giocatore. Io non me la sentivo di investire questa cifra, loro se la sono giocata e gli hanno garantito un anno di contratto in più.
Per Cuppone, invece, io ero andato a Cerignola, mi sono messo d’accordo con la società e con il procuratore. Poi a lui è venuto il dubbio della categoria. Ed io ho guardato altrove perché non voglio gente che viene a Salerno titubante».
Quanto a Lescano: «Lescano è una fantasia. L’Avellino lo ha preso un anno fa con un ingaggio importante. Andando in B ha un ingaggio ancora più pesante e una società di Lega Pro non può permettersi un costo del genere. Sinceramente non posso fare il passo più grande della gamba».
Il dirigente della Salernitana ha parlato anche di Inglese: «Fino a un mese fa ci hanno detto che si doveva operare, perché ha avuto un problema molto serio. Ora stiamo cercando di riprenderlo e in futuro potremmo avere una freccia in più nell’arco».
Sull’ipotesi di un nuovo portiere: «Avevamo pensato ad uno scambio Brancolini-Alastra ma lui non è voluto andare al Potenza. Quindi stiamo bene così».