Nuovo affondo del presidente russo Vladimir Putin contro l’Europa e l’Occidente. Durante la cerimonia di presentazione delle lettere credenziali di 34 nuovi ambasciatori, Putin ha parlato di rapporti con l’Italia e con gli altri Paesi europei che «lasciano a desiderare», accusando le capitali occidentali di aver abbandonato la diplomazia per «azioni unilaterali e molto pericolose». Secondo il leader del Cremlino, la ricerca del compromesso sarebbe stata sostituita dal «monologo di chi crede nel diritto della forza», una deriva che a suo dire impedisce di arrivare a una soluzione negoziata del conflitto in Ucraina.
«Pace duratura», ma alle condizioni di Mosca
Putin ha ribadito che la Russia aspira a «una pace duratura e stabile» che garantisca la sicurezza di tutti, sostenendo però che Kiev e i suoi alleati non sarebbero pronti a questo scenario. Ha rilanciato l’idea di tornare a discutere le proposte russe per una nuova architettura di sicurezza europea e globale, affermando che solo un simile quadro potrebbe aiutare a risolvere la crisi ucraina. Fino ad allora, ha avvertito, Mosca continuerà a perseguire «con coerenza» gli obiettivi che si è prefissata sul campo.
Il fronte europeo e l’allarme di Macron
Dall’altra parte, il presidente francese Emmanuel Macron ha lanciato un messaggio opposto, sottolineando che l’Europa si trova «a portata di tiro della Russia» e invitando i Paesi dell’Unione a rafforzare le proprie capacità militari. Un appello che si inserisce nel dibattito sempre più acceso sul riarmo europeo e sull’autonomia strategica dell’Ue.
Sostegno finanziario a Kiev
Sul piano politico ed economico, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato l’adozione della proposta per un prestito Ue da 90 miliardi di euro a favore dell’Ucraina, destinato a sostenere Kiev nel medio periodo mentre la guerra continua a pesare su infrastrutture ed economia. Intanto il conflitto prosegue senza segnali di rallentamento. Nella notte, un attacco ucraino con droni ha colpito la regione russa di Rostov, provocando un morto e quattro feriti. Sul fronte opposto, un missile russo ha centrato il porto di Chornomorsk, nella regione di Odessa, ferendo un membro dell’equipaggio di una nave civile e causando una perdita di petrolio, ora sotto controllo secondo le autorità ucraine.
Lo sguardo globale: il caso Cuba
Nel suo intervento al Cremlino, Putin ha anche allargato lo sguardo oltre l’Europa, promettendo assistenza a Cuba per difenderne sovranità e indipendenza. Una dichiarazione arrivata dopo le parole dell’ex presidente Usa Donald Trump, che aveva ipotizzato un possibile collasso del regime dell’Avana per la mancanza di aiuti dal Venezuela. Tra accuse incrociate, appelli al riarmo e nuovi attacchi, la guerra in Ucraina resta incardinata su posizioni lontanissime. Mosca parla di pace, ma chiede un ripensamento radicale dell’ordine di sicurezza europeo; l’Occidente risponde rafforzando il sostegno a Kiev e preparando le proprie difese. Il rischio, avvertono le diplomazie, è che lo spazio per una mediazione continui a ridursi.