Napoli

 

Il futuro della mobilità vesuviana passa per una settimana di test serrati, ma il prezzo da pagare per i pendolari sarà la cancellazione di 66 corse. Tra il 19 e il 26 gennaio, l’Ente Autonomo Volturno (Eav) fermerà parzialmente la circolazione su diverse tratte della Circumvesuviana per consentire il rodaggio dei nuovi treni Stadler. I test si svolgeranno durante l'orario di esercizio e non di notte: una scelta obbligata, spiega l'azienda, per verificare il comportamento dei convogli con l'infrastruttura a pieno regime, inclusi stazioni e passaggi a livello in funzione.

Il piano dei tagli: tratte e orari

L'operazione coinvolgerà circa il 4% dell'offerta complessiva settimanale. Le soppressioni non saranno spalmate su tutta la rete contemporaneamente, ma seguiranno un calendario preciso per aree geografiche:

Linea Napoli-Sarno (19 e 22 gennaio): Stop ai treni tra Barra e Sarno dalle ore 18:00 fino a fine servizio. Gli ultimi convogli garantiti saranno il 6165 (partenza da Napoli alle 16:34) e il 6168 (partenza da Sarno alle 16:50).

Linea Volla-Baiano (20, 21 e 26 gennaio): La circolazione tra Volla e Baiano si fermerà dalle 16:00. Le ultime corse utili saranno il treno 81405 da Volla (ore 14:05) e il 15:00 da Baiano.

Linea Napoli-Sorrento (23 e 24 gennaio): I disagi colpiranno la penisola sorrentina dalle ore 21:00. Il servizio regolare terminerà dopo l'arrivo a Napoli dei treni delle 19:38 da Sorrento e delle 19:50 da Sarno.

Autobus sostitutivi e obiettivi

Per limitare i disagi ai viaggiatori, Eav ha predisposto un servizio bus sostitutivo che coprirà le tratte scoperte durante le ore di test. L'obiettivo dichiarato è l'immissione in servizio dei nuovi convogli Stadler, attesi da tempo per svecchiare una flotta che negli ultimi anni ha mostrato segni di forte usura, causando frequenti guasti e ritardi cronici. Questi test rappresentano l'ultimo "esame" tecnico prima che i passeggeri possano finalmente salire a bordo di mezzi più moderni, sicuri e confortevoli. Resta da capire se questo breve sacrificio logistico sarà il primo passo concreto verso quella regolarità del servizio che i pendolari campani chiedono ormai da anni.