Ariano Irpino

"Il sistema scolastico è sano quando l’esercizio della sua funzione è garantito dalla sua forza strutturale; dove dirigenti scolastici, dsga, docenti, personale Ata, esercitano con equilibrio le proprie funzioni senza ambire a processi di beatificazione, martirio e santificazione (in vita)". La riflessione attenta è di Alessandro Ciasullo.

L’eccezione è una frattura del sistema, una rappresentazione della disfunzione e come tale va guardata.

L’eroismo della quotidiana normalità di docenti, dirigenti e supplenti sparsi per lo stivale non fa notizia; si preferisce il clamore della donna/uomo forte al comando, dello spettacolo costante dei docenti influencer, dell’eroismo salvifico alla Giovanna D’Arco.

Io sono cresciuto con l’idea che la scuola è forte quando investimenti, tempo scuola e attività educativamente efficaci lo sono senza eccezioni da nord a sud, dove i docenti sono formati, ben retribuiti, gratificati, sostenuti, dove le famiglie compartecipano senza ingerenze nelle scelte didattiche che riguardano i propri figli, dove emancipare e trasformare sono i verbi della quotidianità. Si muove inesorabile e silenzioso un mondo che cambia le cose. Il resto è palcoscenico.