Ora i salernitani potranno decidere se riaffidare la città al sindaco sceriffo. Almeno a Salerno una speranza c'è, perché diciamolo chiaramente: per l'esperienza, il carisma e la determinazione che ci mette nell'impegno politico amministrativo Vincenzo De Luca resta una grande risorsa per una comunità locale. Poi, è chiaro tocca ai cittadini scegliere tra le proposte che verranno messe in campo. Ma almeno un'idea e una proposta c'è.
Ad Avellino i partiti brancolano nel buio
Ad Avellino, invece, in vista delle prossime amministrative (prevedo una grande e entusiasmante maratona elettorale tv con il voto in contemporanea ad Avellino e Salerno) c'è il buio più totale. E come non condividere l'analisi severa del questore di Avellino, Pasquale Picone, che salutando il procuratore Airoma al Polo giovani ha sottolineato che qui ad Avellino la classe politica ha praticamente svenduto la sua funzione come del resto conferma il processo che a breve vedrà sul banco degli imputati l'ex sindaco Gianluca Festa.
Le parole di Airoma pesano come pietre
Eppure l'ineffabile Festa non sembra volersi arrendere, nonostante l'ultima stoccata del Procuratore Airoma che ha ricordato come una città non ha bisogno solo di luci e concerti ma anche di un sindaco di specchiata moralità. Le sue parole pesano come pietre.
“Spero – ha ricordato Airoma - che i futuri amministratori, al di là della legalità che è scontata, abbiano a cuore la dignità di tutti, e di fare in modo che, ad esempio, quando si svolge un concorso, tutti siano messi nelle stesse condizioni, senza favoritismi o buste con le domande fornite sotto banco".
C'è poco da aggiungere.
La sicurezza priorità su cui i partiti devono interrogarsi
De Luca ritorna e mette a fuoco uno dei temi che ha fortemente penalizzato la sinistra "buonista" in questi anni, la questione sicurezza. Nelle grandi città ormai si vive un'emergenza grave e preoccupante, specie a ridosso delle stazioni. E si è capito che i decreti sicurezza varati dal governo finora non sono serviti a nulla. Allora tocca agli amministratori comunali scendere in campo anche se la questione è di competenza regionale.
De Luca ipotizza un potenziamento dei reparti speciali della polizia municipale. Può essere un'idea. E non c'è da cullarsi troppo sugli allori pensando che Avellino o Benevento siano realtà immuni da certi fenomeni. Il procuratore Airoma lo ha ribadito lasciando questa terra a cui resta profondamente legato: “Qui la guardia va mantenuta alta, i clan sono sempre pronti a mettere le mani sulla verde Irpinia...”.