Avellino

Isochimica, domani in aula (al centro sociale Samantha della Porta) per la prima udienza davanti al Gip, Fabrizio Ciccone, che dovrà valutare le ipotesi accusatorie avanzate di Pm Elia Taddeo e Roberto Patscot.  Sono 29 gli indagati che potrebbero dover rispondere di reati gravissimi che vanno dal disastro colposo, all'omicidio plurimo colposo, disastro ambientale, lesioni, falso in atto pubblico e abuso d'ufficio. Un lungo elenco di indagati in cui ci sono Elio Graziano, proprietario di Isochimica spa, Vincenzo Izzo e Pasquale De Luca responsabili della sicurezza all'interno della fabbrica. I funzionari di Ferrovie dello Stato Aldo Serio, Giovanni Notarangelo, Mauro Finocchi e Silvano Caroti.

ichiesta di rinvio a giudizio per la giunta comunale del 2005 del Comune di Avellino, l'allora sindaco Giuseppe Galasso, e suoi assessori del tempo Sergio Barile, Raffaele Pericolo, Antonio Rotondi, Ivo Capone, Giancarlo Giordano, Luca Iandolo, Tony Iermano, Donato Pennetta, e Antonio Spina, ma anche l'attuale sindaco della città di Avellino, Paolo Foti, i due dirigenti Franco Tizzani, oggi in pensione, e Luigi Angelo Cicalese, per l'Asl il funzionario Michele De Piano e Luigi Borea responsabile dell'Unità Operativa amianto.

Tra questi c'è il responsabile del procedimento Giuseppe Blasi, i responsabili delle società che avrebbero dovuto effettuare le operazioni di bonifica Biagio De Lisa amministratore delegato della Eurokomet srl e Giovanni D'Ambrosio amministratore unico della Geisa, Giovanni Rosti amministratore delegato di Team Ambiente, Francesco Barbieri amministratore unico della Pescatore srl, Francesco Di Filippo amministratore unico della Hge Ambiente srl, Leonida Gabrieli nella sua qualità di curatore fallimentare dell'Isochimica.

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Paola Iandolo