Entrambi sono stati spediti a giudizio – il processo partirà il 13 aprile –, al termine di una udienza predibattimentale, per truffa aggravata. E' l'accusa contestata a due napoletani già noti alle forze dell'ordine: un 27enne di Giugliano ed un 36enne di Acerra che, difesi dagli avvocati Mauro Buono e Tiziana De Masi, sono stati chiamati in causa da una indagine del pm Marilia Capitanio e dei carabinieri sull'episodio del quale era rimasta vittima, nell'ottobre 2022, una 84enne che abita in provincia di Avellino, parte civile con l'avvocato Giovanni De Blasio.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, avrebbero contattato sul cellulare l'anziana, ed uno di loro si sarebbe spacciato per il nipote, Marco, che le avrebbe chiesto di aiutarlo perchè si trovava in difficoltà. In che modo? Consegnando ad un fattorino postale una somma di denaro: in particolare, 4mila euro in contanti ed una serie di oggetti d'oro che la pensionata aveva dato a colui che si era presentato a casa, individuato nel 26enne. Che avrebbe raggiunto l'abitazione a bordo di una Lancia Y nella quale era rimasto in attesa, con la funzione di 'palo', il 36enne.
Evidentemente non contenti, i due sarebbero nuovamente tornati alla carica, riuscendo ad allungare le loro mani su latri 2.500 euro e su un bancomat, con relativo codice, che avrebbe permesso loro di prelevare, in tre diversi momenti, altri 1.750 euro. Per un bottino complessivo di 8.250 euro, ai quali va aggiunto il valore dei preziosi sottratti alla nonnina. L'ennesimo bersaglio indifeso e facile da centrare, l'ennesima storia ai danni di una persona in là con gli anni, colpita da un reato odioso.