È stata presentata la mostra fotografica "Cinquant'anni di vita della DC (1942-1994)" al Museo Irpino ad Avellino con un convegno nella sala Ciriaco De Mita dell'ex Carcere Borbonico. "L'Irpinia è stata una realtà molto importante della storia democristiana, ma vogliamo sollevare questo velo di oblio che sembra coprire la storia vera della nostra Italia e, quindi, della Democrazia Cristiana. Vogliamo fare anche un'operazione di verità storica. - ha spiegato il presidente del Comitato Nazionale per le celebrazioni dell'80esimo anniversario della nascita della Democrazia Cristiana, l'ex senatore e ministro, Ortensio Zecchino - Continuano a circolare della vulgate che raffigurano la DC come il partito della mafia, del malaffare, del doppio Stato. La DC, che ha garantito a questo Paese la tenuta democratica, viene presentata come una potenziale attentrice alle libertà costituzionali. Abbiamo il dovere di fare storia nel senso più corretto e più pieno. Non è soltanto una operazione nostalgia. Per molti di noi c'è anche questo, ma sono sentimenti intimi. Noi, invece, vogliamo assolvere a questa funzione di verità storica e speriamo che la mostra contribuisca in questa direzione".
"I sistemi elettorali hanno alterato il mezzogiorno"
La prospettiva della provincia e del capoluogo: "Evitiamo comparazioni per ovvie ragioni. Certo, le cose sono profondamente cambiate. Se io dovessi dire.. Io non sempre conosco quali sono gli attuali nostri esponenti politici. Eppure non vivo esattamente sulla Luna. Questo significa che c'è un modo diverso di essere la Politica. Eravamo calati e radicati nella realtà, nella vita vera di questa provincia. I sistemi elettorali e altre modifiche hanno alterato il mezzogiorno, che si è impoverito. Ha perso queste rappresentanze genuinamente dirette. Adesso la Politica è fatta per automatismi. Si è perso il contatto e questo è un dato negativo".
"Il voto moderato cerca stabile collocazione"
"Non ci sono eredi della DC. Naturalmente c'è il voto moderato che è stato il grande sostenitore della DC. Il voto moderato è da tempo alla ricerca di una stabile collocazione e rappresentanza. Vedremo nel tempo se questo si realizzerà".