Si aggrava di ora in ora il bilancio dell’incidente si è verificato all’altezza di Adamuz, nei pressi di Cordova, in Andalusia, quandoi un treno ad alta velocità Iryo, con 317 passeggeri a bordo e diretto da Malaga a Madrid Puerta de Atocha, è deragliato invadendo il binario adiacente e colpendo un convoglio che procedeva in senso opposto, da Madrid a Huelva. Anche il secondo treno è deragliato a seguito dell’urto.
I vagoni precipitati nel terrapieno
Nel corso di un punto stampa notturno, il ministro dei Trasporti spagnolo Óscar Puente ha spiegato che il convoglio più danneggiato è stato l’Alvia. I primi due vagoni, con 63 passeggeri complessivi, sono precipitati in un terrapieno profondo circa cinque metri, causando il numero più alto di vittime. Al momento sono 39 le vittime recuperate, almeno 21 delle quali viaggiavano sul treno Iryo. I feriti ricoverati negli ospedali sono 73, di cui 24 in condizioni gravi. Oltre un centinaio di persone con lesioni lievi sono state medicate sul posto, nell’ospedale da campo allestito dai servizi di emergenza presso il Posto Medico Avanzato nella stazione di Adamuz. Per tutta la notte hanno operato fianco a fianco vigili del fuoco, personale sanitario e una quarantina di militari dell’Unità di protezione civile dell’Esercito. Nella zona dell’incidente sono stati mobilitati mezzi di rianimazione, ambulanze e unità di supporto logistico, mentre la Croce Rossa ha garantito assistenza continua ai feriti e ai passeggeri sotto shock.
Le indagini sulle cause
Il ministro Puente ha definito l’accaduto “estremamente strano”, sottolineando che il deragliamento è avvenuto su un tratto rettilineo e su una linea ferroviaria rinnovata di recente. Secondo quanto riferito dal gestore statale delle ferrovie Adif, sulla linea Andalusia-Madrid sono stati investiti circa 700 milioni di euro e i lavori di ammodernamento si sono conclusi a maggio. “Lo stato della via era buono”, ha ribadito Puente, precisando che il treno Iryo coinvolto era praticamente nuovo. Le indagini sono ora affidate alle autorità competenti per chiarire le cause del disastro.