Napoli

Una ferita urbana che finalmente si rimargina. Il Molo San Vincenzo, l’antico braccio che protegge il porto di Napoli e custodisce la storia marittima della città, si prepara a cambiare volto. Sono ufficialmente partiti i cantieri per il recupero della struttura, un intervento atteso da anni che promette di trasformare una zona militare interdetta in una delle passeggiate più suggestive del Mediterraneo.

Un progetto ambizioso tra storia e futuro

Il video mostra il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, durante un sopralluogo tecnico tra le impalcature che già avvolgono le strutture cementizie e il muro borbonico. L’obiettivo è chiaro: "Restituire alla città uno spazio che le è stato negato da sempre", spiega il primo cittadino. Non si tratta di una semplice manutenzione, ma di una rigenerazione urbana profonda. Il progetto prevede il recupero del camminamento superiore, lungo circa due chilometri, che offrirà una prospettiva inedita sul Castel dell'Ovo, sul Vesuvio e sull'intero skyline partenopeo.

Concerti, sport e l'eliporto panoramico

Tra le novità più rilevanti del piano di recupero spicca la trasformazione della piattaforma dell'eliporto. Secondo quanto dichiarato da Manfredi, questo spazio non sarà solo funzionale ma diventerà un'arena per concerti ed eventi culturali sospesa sul mare. Il restauro coinvolgerà anche il muro borbonico e gli spazi interni della banchina, che verranno destinati ad attività sportive e per il tempo libero, spazi per l'intrattenimento e la ristorazione, percorsi espositivi sulla storia del porto.

Il nodo dell'accessibilità

Il Molo San Vincenzo è stato a lungo inaccessibile poiché area di competenza della Marina Militare. Grazie a un accordo tra Comune, Ministero della Difesa, Autorità di Sistema Portuale e Agenzia del Demanio, è stato possibile sbloccare i lavori. Uno degli elementi chiave sarà la realizzazione di un nuovo accesso pedonale che permetterà ai cittadini e ai turisti di raggiungere il molo direttamente dalla zona di Piazza Municipio e dai giardini del Molosiglio.

Il recupero del Molo San Vincenzo si inserisce in un più ampio piano di "riconciliazione" tra Napoli e il suo mare. Quando i cantieri saranno chiusi, la città non avrà solo una nuova infrastruttura, ma recupererà un pezzo della sua identità storica, trasformando un molo di difesa in un ponte verso il futuro turistico e culturale della metropoli.