Anoressia, Bulimia e altre tipologie di disturbi della nutrizione e dell’alimentazione sono malattie che al loro insorgere sono alimentate da diversi fattori di natura psico- sociale e che, in assenza di efficaci politiche di prevenzione, lentamente ma inesorabilmente si trasformano in patologie sanitarie di difficile e a volte impossibile guarigione, con esiti spesso fatali. In Italia sono quasi quattro milioni i casi accertati, si tratta della terza “malattia cronica” tra i giovani e della seconda causa di morte degli adolescenti, presentando un tasso di mortalità del 6 -7%. In Regione Campania si contano più di 6.000 casi, tra quelli censiti, con un aumento esponenziale di 900 pazienti all’anno. A fronte di questa grave problematica, in Regione Campania è attiva una sola Struttura residenziale per i DNA, a Salerno, con soli 13 posti letto, inoltre è carente la rete ambulatoriale sui territori. Con
la Legge Regionale n. 21 del 10 Dicembre 2024, la Campania si è dotata di un validissimo strumento per arginare il dilagare di questa malattia. Ma si deve e si può fare di più. Per dare continuità a quanto proposto in campagna elettorale, il 12 Dicembre scorso Sinistra Italiana ha chiesto ufficialmente un incontro alla Direttrice Generale dell’ASL, per porre alla Sua attenzione la proposta di un protocollo d’intesa tra Istituzioni e Associazioni di settore della nostra provincia, che renderebbe operativa ed efficace l’indispensabile azione di prevenzione dei DNA. L’ASL è parte fondamentale di tale percorso, pertanto rimaniamo in fiduciosa attesa di una convocazione
confidando nella sensibilità umana, istituzionale e professionale che contraddistingue la Dott.ssa Spinosa. Ci impegniamo peraltro, una volta definito il protocollo d’intesa per la nostra provincia, a proporlo come buona pratica in tutte le province della Campania. Confidando nei rappresentanti di AVS eletti al Consiglio Regionale, ci occuperemo inoltre di portarlo all’attenzione del Presidente Fico e di tutta la Consiliatura regionale, perché venga garantito l’impegno a concretizzare le nostre proposte, già avanzate in fase di programmazione elettorale, riguardanti il riutilizzo di una parte dell’ex Ospedale di Cerreto Sannita, destinandola a Struttura residenziale per la cura dei DNA e al potenziamento dei servizi ambulatoriali per tali disturbi, nonché all’apertura di un Ambulatorio presso l’Ospedale di San Bartolomeo in Galdo, con compiti e funzioni pari a quello già in essere
presso la struttura ASL di Benevento. Considerato che questo devastante fenomeno dei DNA è diventato per gli adolescenti, e non solo, un dramma del nostro tempo, rivolgiamo un accorato appello a tutti gli attori chiamati in causa affinché, ognuno per la propria competenza, ma in maniera coordinata, si attivi nel modo migliore e tempestivo per evitare ulteriori danni e non giustificabili perdite di vite umane. In caso contrario, sarebbe una sconfitta per tutti.
Disturbi dell'alimentazione: AVS propone un protocollo d’intesa con l’ASL
?Per la prevenzione di anoressia, bulimia e altre tipologie di disturbi della nutrizione
Mariateresa De Lucia