Napoli

Non si placa la tensione nel quartiere di Bagnoli, dove la mobilitazione popolare contro i nuovi piani urbanistici della zona flegrea incrocia il controllo delle forze dell’ordine. Durante l'ultima assemblea pubblica tenutasi a Villa Medusa, la Casa del Popolo del quartiere, si è verificato un episodio che gli attivisti del collettivo Iskra non hanno esitato a definire come un "chiaro tentativo di intimidazione".

Il blitz nel cortile della Casa del Popolo

Secondo quanto denunciato dai canali social ufficiali del movimento, una volante dei Carabinieri avrebbe fatto irruzione direttamente all'interno del cortile della struttura, spingendosi fino all'ingresso della sala dove centinaia di persone si stavano riunendo per discutere il futuro del territorio.

L’intervento dei militari, stando a quanto denunciano,  non si sarebbe limitato a un controllo di routine. Gli agenti avrebbero infatti proceduto all'identificazione di alcuni presenti, ponendo domande specifiche sull'ordine del giorno dell'incontro. In particolare, l'interesse delle forze dell'ordine si sarebbe concentrato su eventuali discussioni relative alla denuncia del cosiddetto "America’s Pacco", termine con cui i movimenti locali criticano aspramente le grandi operazioni  legate ai grandi eventi e alla riqualificazione di Bagnoli.

La replica di Iskra: "Vogliono mettere la polvere sotto al tappeto"

"L’episodio esplicita chiaramente l’ansia di chi vorrebbe mettere la polvere sotto al tappeto e impedire l’organizzazione di una risposta popolare a questa nuova aggressione a Bagnoli", dichiara il collettivo Iskra.

Nonostante la tensione e quella che è stata percepita come una provocazione, gli organizzatori hanno "scelto la via della responsabilità: alcuni attivisti si sono lasciati identificare per permettere il regolare svolgimento dell'assemblea, garantendo a giovani, studenti, lavoratori e disoccupati il diritto di confrontarsi attivamente".

Al centro del dibattito: trasparenza e speculazione

Il focus della serata è rimasto comunque centrato sulla gestione del territorio. Per i movimenti di base, chi ha cercato di ostacolare l’incontro rappresenta gli interessi di chi sta portando avanti piani urbanistici senza trasparenza né partecipazione democratica.

"Chi nasconde qualcosa è chi, oggi, sta portando avanti i piani di speculazione sul nostro territorio", prosegue la nota. L'obiettivo dell'assemblea di Villa Medusa resta quello di costruire una mobilitazione dal basso, ampia e democratica, per contrastare quella che viene definita come una "nuova aggressione" alla città di Napoli.

Verso una mobilitazione cittadina

L'evento di Villa Medusa è solo il primo passo di una serie di iniziative che promettono di infiammare il dibattito politico napoletano nelle prossime settimane. Il collettivo ha annunciato la pubblicazione di un report dettagliato sui contenuti dell'assemblea, ribadendo un concetto cardine del movimento: "Si parte e si torna insieme".