Avellino

Un testo su una fasulla carta intestata del Ministero dell'Interno affisso all'ingresso di diversi palazzi di Avellino, in cui si annunciano dei fantomatici "controlli" delle "autorità" nei "condomini e nelle abitazioni private", invitando "gli eventuali non residenti di questo edificio a lasciare le abitazioni ospitanti, per rientrare nel loro domicilio di residenza". Neanche a dirlo, le autorità competenti hanno prontamente smentito la veridicità di queste informazioni, confermando che si trattava di un tentativo di truffa.

Finti avvisi per truffare

I finti avvisi, redatti con cura e in modo da apparire ufficiali, citando anche articoli di legge, invitavano i residenti a lasciare le proprie abitazioni per permettere alle forze dell’ordine di verificare la loro residenza. Il documento faceva riferimento a controlli in corso, richiedendo la presentazione di documenti di identità, contratti di locazione e altre attestazioni che giustificherebbero la permanenza in un determinato domicilio.

Immediata smentita delle autorità

Subito dopo la diffusione di queste segnalazioni, le forze dell’ordine hanno smentito categoricamente la notizia, escludendo qualsiasi iniziativa ufficiale di controllo.Si tratta invece di un tentativo di frode finalizzato all'acquisizione di dati personali o all'accesso illegale nelle abitazioni. Truffe già messe in atto in altre città italiane, da Roma ad Aosta, solo per citarne alcune. È stato inoltre sottolineato che, in simili circostanze, non bisogna mai fornire informazioni personali a sconosciuti senza aver prima effettuato una verifica accurata.