di Paola Iandolo
E' stato assolto dall’accusa di emissione di fatture per operazioni inesistenti negli anni a cavallo tra il 2017 e il 2019. Ad emettere la sentenza di assoluzione il Tribunale di Avellino al termine del processo nato dopo una segnalazione degli agenti delle Fiamme Gialle. Il pubblico ministero in aula - al termine della sua requisitoria - aveva invocato una condanna a due anni per il 50enne imprenditore. Ma il tribunale lo ha mandato assolto.
Le accuse
Il cinquantenne titolare di un’impresa boschiva, aveva avuto rapporti con quattro società con cui non avrebbe potuto avere rapporti econocmici per la natura e l’oggetto sociale della sua impresa. Il difensore del cinquantenne, l’avvocato Carmine Ruggiero, attraverso il deposito di scritture contabili e di tracce di bonifici che attestavano il rapporto commerciale e il pagamento della merce stoccata nel capannone dell’azienda, ha dimostrato la correttezza dei rapporti economici contestati. Oltre a questo la difesa ha prodotto altra documentazione inerente ai rapporti commerciali, oggetto di indagine, che ha portato il tribunale ad emettere la sentenza di assoluzione per il cinquantenne.