Napoli

Scorte di sangue ai minimi storici all’Ospedale Cardarelli di Napoli, uno dei principali presìdi sanitari del Mezzogiorno. A denunciare la situazione è Daniela Graziano, responsabile pro tempore della Medicina trasfusionale, che parla di una carenza grave a fronte di un fabbisogno quotidiano molto elevato. In ospedale, spiega Graziano, sono seguiti moltissimi malati cronici, in particolare pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia e persone affette da talassemia. A questi si aggiungono le esigenze della chirurgia programmata, le urgenze e gli interventi legati ai traumi da incidenti stradali. «A fronte di tutto questo – sottolinea – le donazioni sono assolutamente insufficienti». Nel quadro complessivo, alcuni gruppi sanguigni risultano particolarmente difficili da reperire. «Sono certamente più carenti i gruppi Rh negativo e gli zero positivi, meno diffusi nella popolazione – spiega la responsabile – ma se aumentassero le donazioni, crescerebbero fisiologicamente anche queste disponibilità».

L’appello in televisione

L’allarme è stato rilanciato durante la trasmissione televisiva Campania 24, in onda su Canale 9, nel corso di un’intervista con il giornalista Vincenzo Mele. Un’occasione utilizzata per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di donare. Ogni sacca di sangue può salvare fino a tre persone. «Donare è importantissimo – ricorda Graziano – e sono convinta che la carenza sia dovuta soprattutto a una scarsa conoscenza». L’ospedale ha attivato strumenti dedicati per facilitare l’accesso dei donatori e offre parcheggio gratuito e collegamenti agevoli con la metropolitana. Le donne in età fertile possono donare sangue intero due volte l’anno, mentre donne in menopausa e uomini fino a quattro volte. È possibile anche donare plasma e piastrine, fondamentali per molte terapie salvavita. Ai donatori, che devono essere in buona salute, vengono garantiti controlli e analisi complete. L’ultimo invito è rivolto soprattutto ai più giovani. «Pensateci – conclude Graziano – ci sono ragazzi come voi vittime di incidenti o persone meno fortunate che hanno bisogno di trasfusioni. Donare sangue insegna anche stili di vita sani. Per questo rivolgo una preghiera a tutti: venite a donare».