Il World Economic Forum del 2026 si apre a Davos sotto il segno delle grandi tensioni internazionali. Commercio globale, sicurezza e nuove sfide geopolitiche dominano il dibattito, con l’Europa chiamata a ridefinire il proprio ruolo in un contesto segnato dal ritorno dei dazi e da equilibri sempre più instabili. Notizia aggiornata alla data odierna. Dal palco svizzero, Ursula von der Leyen rivendica la necessità di «lavorare a una nuova Europa indipendente». Il riferimento è esplicito alle tensioni commerciali e alle nuove tariffe annunciate dagli Stati Uniti. «Le nuove tariffe proposte sono un errore», afferma, sottolineando come «in politica come in business un accordo è un accordo e una stretta di mano dovrebbe voler dire qualcosa».
Dazi e risposta europea
La linea di Bruxelles è netta. Di fronte alle mosse di Donald Trump, presente al Forum, la presidente della Commissione promette una risposta «inflessibile, unita e proporzionale». L’obiettivo dichiarato è difendere l’affidabilità dell’Unione europea senza alimentare una spirale di conflitti commerciali che rischierebbe di colpire economie e cittadini. Nel suo intervento Von der Leyen affronta anche il tema strategico della Groenlandia e della sicurezza artica. «Condividiamo gli obiettivi della sicurezza artica con gli Stati Uniti», spiega, ricordando l’impegno crescente di alcuni Paesi membri, come la Finlandia, nello sviluppo di capacità operative nell’Artico. Bruxelles punta a un «massiccio aumento degli investimenti europei in Groenlandia», con infrastrutture e cooperazione nella sicurezza.
Investimenti e capacità strategiche
Tra le priorità annunciate figurano nuovi investimenti in capacità strategiche, a partire dai rompighiaccio, considerati essenziali per garantire presenza e autonomia europea nelle rotte artiche. L’Artico diventa così uno dei fronti chiave su cui misurare la credibilità geopolitica dell’Unione nei prossimi anni. Il messaggio che arriva da Davos è chiaro: l’Europa intende rafforzare la propria autonomia strategica senza rompere il dialogo con Washington. «Dobbiamo essere strategici su come ci rapportiamo alla sicurezza artica», ribadisce Von der Leyen, tracciando una linea che tiene insieme cooperazione e difesa degli interessi europei.