Per circa due mesi era rimasto agli arresti domiciliari, per altri tre all'obbligo di firma, ora ha visto riconosciuta la sua innocenza. L'ha proclamata il Tribunale di Roma, che ha assolto Raffaele Ceniccola, 42 anni, di Guardia Sanframondi, una delle venticinque persone – alcune avevano già patteggiato, le altre sono state assolte – coinvolte in una indagine della Procura capitolina e della polizia locale sulla Onlus 'Virtus Italia', un centro di primissima accoglienza per minori non accompagnati in zona Villa Spada a Roma, dove Ceniccola, difeso dall'avvocato Antonio Di Santo, lavorava come operatore.
Abbandono di minori e frode nelle pubbliche forniture in concorso, queste le accuse nei suoi confronti. L'inchiesta, 'deflagrata' nel 2019, quando erano state eseguite 22 misure cautelari, aveva messo nel mirino la comunicazione da parte della Onlus al Comune, in virtù di un accordo stipulato con l'amministrazione capitolina dopo l'aggiudicazione di un appalto triennale da 2,7 milioni di euro, di aver accolto i minori e di avere provveduto alla loro identificazione e alle prime cure, prima di smistarli in case famiglie. 58 i ragazzini non accompagnati, tutti compresi tra i 9 e 17 anni, che si erano allontanati dalla struttura tra il 2017 e il 2018.
Secondo gli inquirenti, si sarebbero verificati reiterati abbandoni di minorenni, e in taluni casi gli stessi, anche di età inferiore ai 10 anni, sarebbero stati agevolati e/o indotti ad allontanarsi dal personale della struttura anche in tarda notte, sottoponendoli ad evidenti pericoli per la loro incolumità.