Benevento

Il mondo del calcio, pur con le sue storture, è un mondo solidale. Non sempre solo formale. L’alluvione nel Sannio del 15 ottobre ha scatenato la solidarietà di tanti, tifoserie amiche e rivali: Savoia, Avellino, Salernitana, Nocerina, Casertana, Juve Stabia, Cavese, Monopoli. Mette i brividi a nominarle tutte insieme, ma questa volta si può perché come recitava lo striscione dei South Warriors 1995 della Nocerina: “Di fronte al dolore non esiste colore”. E’ la faccia migliore del calcio che si fa in quattro quando qualcuno è in difficoltà. Una realtà che stride con quella trovata sabato sera a Matera. Clima astioso, urla durante il minuto di raccoglimento, un coro becero alla fine: “Che bello è quando erutta il Vesuvio e distrugge tutta la Campania”. E poi giornalisti tenuti a bagnomaria fuori dall’ingresso perché “indesiderati”, tranne poi aggiustare in fretta l’antipatica discriminazione con “pass” volanti. Auteri sbattuto in curva e sommerso da cori ostili. Una brutta pagina da parte di chi nel 2019 sarà addirittura Capitale europea della Cultura. E’ evidente che duemila persone allo stadio non possono essere lo specchio della città, ma qualche scusa da parte delle Istituzioni sarebbe oltremodo gradita.

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