"La Costituzione e la democrazia sono prioritarie. Non si toccano. Provvederò a denunciare nelle sedi opportune quanto accaduto per chiedere gli accertamenti del caso". Così Nicola Gratteri, procuratore capo di Napoli, annuncia battaglia dopo la pubblicazione da parte di Fratelli d'Italia di un video nel quale la guida dei pm partenopei parlava della riforma del Csm.
"Con riferimento alla diffusione di un mio vecchio intervento sulle correnti, che un partito politico sta associando alle sue ragioni del sì al referendum - spiega il magistrato - tengo a precisare due cose: nessun partito è stato da me autorizzato ad associare il mio nome a questa campagna referendaria. Il testo proposto per questo referendum per il sorteggio del Csm, temperato per i politici e secco per i magistrati, è molto lontano da quella che era la mia idea. Ma soprattutto - incalza Gratteri - a fronte della perdita di autonomia della magistratura e di un indebolimento dell'equilibrio democratico tra i poteri dello Stato, sancito dalla nostra costituzione, ribadisco che sono contrario a tutta la modifica proposta compreso il sorteggio proposto".