L’imprevisto prima della partenza. Un guasto tecnico all’Air Force One ha costretto il pilota a interrompere il volo diretto in Svizzera e a invertire la rotta. Poco prima dell’imbarco, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva parlato con i cronisti senza nascondere l’incertezza sul contesto internazionale: «Non ho idea di cosa accadrà». L’inconveniente ha imposto un cambio di aereo, con inevitabili ripercussioni sull’agenda presidenziale.
Il viaggio verso Davos
Trump raggiungerà comunque il vertice di Davos a bordo di un altro velivolo, ma il ritardo accumulato potrebbe ridurre o rinviare alcuni appuntamenti previsti a margine del forum. Il presidente è atteso al World Economic Forum, dove i leader globali discutono di economia, sicurezza e nuovi equilibri geopolitici in una fase di forte tensione internazionale.
L’allarme dal Canada
Dal palco di Davos è arrivato intanto l’intervento del premier canadese Mark Carney, che ha parlato apertamente di un «ordine mondiale fratturato». Carney ha lanciato un appello alle cosiddette potenze medie affinché rafforzino la cooperazione: «Dobbiamo restare uniti. Se non siamo al tavolo, siamo nel menu», ha avvertito, sottolineando il rischio di marginalizzazione nei nuovi assetti globali.
Clima di incertezza al forum
L’incidente all’aereo presidenziale e le parole dei leader intervenuti contribuiscono a rafforzare il clima di incertezza che accompagna l’edizione di quest’anno del forum svizzero. A Davos, tra diplomazia e economia, il confronto si muove sul filo di equilibri sempre più fragili, mentre l’attesa per l’arrivo del presidente americano resta alta.