Una storia che non può tacere. Non una replica, ma una necessità. Torna in scena sabato 24 gennaio, alle 21, allo Spazio Arena di Avellino Audrey Frank – memorie di guerra, spettacolo di teatro civile che chiede allo spettatore non consenso ma coscienza. Un ritorno che si impone come atto di responsabilità, in un tempo in cui i diritti negati e l’odio normalizzato rendono la memoria un dovere collettivo.
Due vite, una ferita comune
Lo spettacolo intreccia le esistenze di Audrey Hepburn e Anna Frank, unite dall’esperienza dell’occupazione nazista. Da una parte l’infanzia di Hepburn nei Paesi Bassi occupati, segnata dalla fame e dalla paura; dall’altra la voce di Anna Frank, costretta alla clandestinità fino alla deportazione e alla morte. Due sguardi diversi sulla guerra, una sola memoria lacerata che attraversa il Novecento.
La scena come atto civile
Scritto da Jessica Festa e interpretato da Martha Festa, lo spettacolo prende forma in un intenso one woman show che restituisce alla Storia la sua dimensione viva. Qui il passato non è sfondo, ma materia che interpella il presente e chiede presa di posizione.
Un teatro che educa
Consigliato a partire dagli 11 anni, Audrey Frank – memorie di guerra parla a ragazzi e adulti, anche a chi crede di conoscere già. La memoria, suggerisce la messinscena, non ha età, mentre il silenzio sì. Lo spettacolo si inserisce in un percorso culturale che utilizza il teatro come strumento di educazione civile, empatia e consapevolezza.
La rete culturale sul territorio
L’evento è realizzato in collaborazione con L’Angolo delle Storie e ACLI di Avellino, confermando il ruolo del teatro come spazio di incontro e riflessione condivisa. Una serata che non promette conforto, ma lucidità.