Dieci anni fa, o poco meno – 31 marzo 2016 –, la sentenza del giudice Rosario Baglioni, che aveva deciso tredici condanne per truffa; un reato del quale la Corte di appello ha ora dichiarato l'intervenuta prescrizione per dirigenti medici, un dirigente biologo e impiegati dell'allora Rummo coinvolti in una inchiesta in materia di assenteismo.
La pronuncia riguarda dodici imputati – un tredicesimo è nel frattempo deceduto- che in primo grado erano stati assolti dal falso e condannati per truffa a pene, sospese, - da 4 a 5 mesi – che erano state convertite in una multa di importo massimo di 6200 euro.
In quell'occasione, oltre a disporre il risarcimento dei danni in favore dell'Azienda ospedaliera – una statuizione che resta -, parte civile con l'avvocato Federico Paolucci, erano anche state stabilite quattro assoluzioni e il non doversi prrocedere nei confronti di un diciottesimo imputato, morto.
Sono stati impegnati nella difesa gli avvocati Vincenzo Regardi, Vincenzo Sguera, Roberto Pulcino, Mario Chiusolo, Massimiliano Cornacchione, Raffaele Scarinzi, Camillo Cancellario, Marcello D'Auria, Aldo Settembrini.