Benevento

La Giunta Esecutiva della Comunità Montana del Fortore ha approvato un deliberato in merito alla nuova classificazione dei comuni montani introdotta dalla recente normativa nazionale, palesando la necessità di una rivisitazione dei criteri adottati per correggere alcuni casi penalizzanti per diversi comuni.

In particolare, la nuova legge non contempla la categoria dei comuni parzialmente montani con la conseguenza di considerarli totalmente non montani anche quando sfiorano di pochissimo i parametri individuati; è questo il caso che interessa direttamente il territorio del Fortore. « Nella nuova classificazione - dichiara il presidente della Comunità Montana del Fortore, Zaccaria Spina - non si rinviene  la categoria dei comuni parzialmente montani finiti tra quelli non montani.  Nel Fortore, tale situazione riguarda  due comuni che prima rientravano in questa classificazione e che oggi risultano invece completamente non montani: Buonalbergo e Apice così come non montani risultano Paduli  e Sant’Arcangelo Trimonte».

Il presidente Spina precisa tuttavia che tale classificazione non incide sulla perimetrazione delle Comunità Montane, che resta di esclusiva competenza del Consiglio Regionale della Campania. «Ricordiamo che la Regione Campania è una delle poche in Italia ad aver conservato le Comunità Montane riconoscendole nel proprio Statuto ed ha la  piena competenza a legiferare in materia. La legge sui comuni montani incide su altri aspetti, come l’accesso ad alcuni benefici previsti, fondi dedicati e prerogative specifiche, ma non modifica la perimetrazione delle Comunità Montane».

La Regione Campania, infatti, nell'ambito della disciplina e della scelta dei comuni titolati a rientrare nelle Comunità Montane, può stabilire criteri ulteriori rispetto alla sola montanità, tenendo conto di parametri come l’omogeneità geografica o la presenza di comuni interclusi e confinanti con territori montani.

«Nella nostra Comunità Montana tuttavia, la scomparsa della categoria dei comuni parzialmente montani - conclude Spina - penalizza realtà importanti del nostro territorio riteniamo quindi necessario che il provvedimento venga riconsiderato, valutando soluzioni che consentano di ripristinare o controbilanciare la platea dei comuni parzialmente montani».

La Comunità Montana del Fortore continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione della normativa e a rappresentare le istanze del territorio nelle sedi competenti.