La seduta a porte aperte del mercoledì trasmigra all'Avellola, il “luogo dell'anima” di Floro, che rispetta il fondo appesantito dell'Imbriani, ma abbraccia anche a suo modo un po' di superstizione. La sua squadra palesa una condizione ottimale, se si fa eccezione per Borghini che rimane a fare terapie allo stadio, per via di un fastidioso mal di schiena (l'unico in forse per la gara di sabato contro il Siracusa). In campo all'Avellola c'è invece Pierozzi, che comincia a muoversi e potrebbe anche strappare una convocazione per la sfida di sabato. Per lui solo differenziato, ovviamente, insieme a Talia, che aveva accusato sabato un piccolo problema fisico per il quale esami strumentali hanno però escluso ogni complicazione.
L'Aic premia Simonetti
Prima dell'avvio della seduta l'Associazione Italiana Calciatori (dopo Sky) premia Simonetti quale migliore calciatore del mese appena trascorso. Poi si va in campo a correre e sudare.
Si inizia alle 11 con le solite esercitazioni a gruppi: si attacca con l'ausilio del portiere, che in qualche caso va persino a concludere. Sono partitine a tema, dove si privilegia lo scontro uomo contro uomo, senza mai risparmiare il contatto fisico.
La partitina finale
Il clou come sempre è la partitina finale a metà campo e con i lati ristretti. Si gioca in un fazzoletto per affinare le doti tecniche di cui i giallorossi sono “portatori sani”. Non è una sfida infinita come la scorsa settimana, al di là della foga che caratterizza tutti i partecipanti. In compenso la sfida tra squadre che sono quasi sempre le stesse (come mercoledì scorso) mostra autentiche prodezze, che fanno lustrare gli occhi ai pochi presenti e farebbero spellare le mani ad un pubblico che fosse più numeroso.
Le prodezze di Tumminello e Maita
I gol non si contano, ma nel giro di cinque minuti si assiste ad autentici colpi di genio dall'una e dall'altra parte. Inizia Tumminello che quasi da fermo infila il sette di Vannucchi da una trentina di metri. E poi si ripete sull'altro versante quasi con la stessa prodezza. Non c'è neanche il tempo per Manconi di rispondere per le rime con un tocco a infilare l'angolo della porta avversaria, che sale in cattedra nella squadra con la pettorina gialla capitan Maita. Lui che non ha il gol nei suoi colpi migliori ne regala due uno più bello dell'altro. Col primo toglie la ragnatela al sette della porta avversaria, col secondo infila l'angolo di precisione con una stilettata rasoterra. Un bel vedere.
Nel festival dei gol si inseriscono ovviamente Lamesta, che fa sibilare il suo sinistro, Carfora che sembra in gran forma, e Mignani, che ha il fuoco dentro e una voglia matta di essere utile alla squadra. Per finire anche due gol di uno dei ragazzi della Primavera, il centrocampista Cristian Squillante, un 2007. I giovani nell'allenamento di Floro Flore non mancano mai e quelli che ci sono spesso si mettono in mostra.