Napoli

“Sempre bello tornare a Napoli, città sempre più dinamica”. Così il direttore dei Musei, Massimo Osanna oggi a Villa Pignatelli per l'anteprima della mostra Warhol Vs Bansky Passaggio a Napoli.

Un percorso innovativo e rivoluzionario in una cornice d'eccezione: Villa Pignatelli appunto. Patrocinata dal Ministero della Cultura e dal Comune, Passaggio a Napoli propone un confronto tra due artisti e due personalità apparentemente distanti: il racconto di come, a trent’anni di distanza, hanno subìto il fascino irresistibile di Napoli. città che conferma ancora oggi un grande fermento culturale.

In esposizione dal 22 gennaio al 2 giugno, la mostra è stata inaugurata alla presenza del Direttore Generale Musei Massimo Osanna, della Direttrice delegata di Palazzo Reale, Tiziana D’Angelo, del Presidente di MetaMorfosi, Pietro Folena, dal Presidente dalla Commissione Cultura della Camera dei deputati on. Federico Mollicone e dai curatori della mostra Sabina de Gregori e Giuseppe Stagnitta.

Come detto, oltre a mettere a confronto i due grandi artisti la mostra offre una lettura del legame speciale che entrambi hanno avuto con Napoli, e alcuni elementi di approfondimento scientifico sulla cosiddetta Madonna con la pistola di Banksy a Piazza Gerolomini.

Le opere esposte sono oltre 100, provenienti da famose collezioni private di tutto il mondo e da importanti gallerie d’arte. Dalla Marilyn Monroe realizzata da Warhol dopo la morte dell’attrice nel 1962 ai famosi ritratti di Mick Jagger, Keith Haring, Joseph Beuys, Liza Minelli, Mao, Lenin e Kennedy di Warhol e la Regina Vittoria di Banksy.

“Con Warhol vs Banksy | Passaggio a Napoli, Villa Pignatelli conferma la propria apertura al dialogo con l’arte contemporanea - dichiara il Direttore generale Musei Massimo Osanna - inserendosi in una visione che vede i musei come luoghi capaci di accogliere linguaggi diversi e di parlare al presente. Il confronto tra Andy Warhol e Banksy mette in luce due modalità differenti, ma ugualmente incisive, di interpretare la città, l’immaginario collettivo e il rapporto tra arte e società. Napoli diventa così non semplice sfondo, ma parte attiva di questo dialogo, luogo di passaggi, stratificazioni e trasformazioni. È un progetto che rafforza l’idea di museo come spazio vivo, in cui il contemporaneo non è un’aggiunta, ma uno strumento per ampliare lo sguardo e coinvolgere pubblici diversi, a partire dalle nuove generazioni”.

Secondo il Presidente dalla Commissione Cultura della Camera dei deputati Federico Mollicone “mettere in dialogo questi due artisti all’ombra del Vesuvio – anzi, all’ombra di Vesuvius, un’opera di Warhol fuori dal comune presente in mostra – significa riconoscere a Napoli la sua natura di capitale culturale europea, un luogo dove l'alto e il basso, il sacro e il profano, la cultura d'élite e la street art si fondono in un unicum irripetibile”.

Si affronteranno inoltre temi comuni a entrambi come la musica e che costituiranno un faccia a faccia unico. Dischi e manifesti iconici dei due artisti – tra tutti la famosa banana del 1967 della copertina di The Velvet Underground & Nico, simbolo di una generazione musicale che sarà in dialogo con l’opera di Banksy dal titolo Pulp Fiction, in cui John Travolta anziché la pistola ha in mano la banana iconica di Warhol e oltre 50, tra vinili di Warhol firmati e cd con le copertine realizzate da Banksy. 

“Su Warhol e Banksy, Napoli ha esercitato un fascino che richiama quello esercitato su tanti altri nel passato – commenta il Presidente di MetaMorfosi, Pietro Folena. - Da Caravaggio, fuggito da Roma, alla stagione del Grand Tour, pittori e artisti italiani ed europei hanno scelto Napoli, il Vesuvio, Pompei, Capri, le marine come scenari senza paragoni per la propria ispirazione”.