Bacoli

Il sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione è amareggiato ma non cavalca la polemica per l'esclusione della sua città dal lotto delle finaliste per il titolo di capitale della cultura 2028.

"Ma noi abbiamo aderito a questa candidatura con l'idea di riscattare la città e i Campi Flegrei da un momento cupo come quello del bradisismo. Negli ultimi due anni si è parlato quasi sempre dei Campi Flegrei solo in un'ottica di sisma e di preoccupazione e invece abbiamo voluto rimettere al centro il tema culturale e turistico e debbo dire che sotto questo punto di vista questa candidatura ha funzionato", racconta nell'intervista che ci ha concesso a "Punto di vista" andata in onda sul canale 16 Otto Channel.

E chiarisce: "C'è stata una grande visibilità alla città, anche con una maggiore consapevolezza della comunità oltre ai rapporti istituzionali che abbiamo messo insieme in questo tempo e quindi ringrazio tutti coloro che hanno scritto il dossier che resta valido e quindi lavoreremo per attuarlo perché Bacoli deve tendere ad un turismo di qualità e abbiamo ricordato a noi stessi, all'Italia intera, che Bacoli può competere con realtà molto più importanti nell'ottica della valorizzazione turistica".

La telefonata col sindaco di Benevento Mastella

Della Ragione si è sentito anche con il sindaco di Benevento Clemente Mastella che ha sollevato una questione politica.

"L'amarezza - conferma il sindaco di Bacoli - è dettata dal fatto che su dieci finaliste, otto o nove sono a guida di sindaci e amministrazioni di centro destra. Quindi é la tessera di partito ha contato nel corso di questa selezione e questo è un rammarico perché veramente potevamo continuare a dire la nostra a dare un valore aggiunto a questa competizione così importante. E quindi facciamo gli auguri a tutte le dieci finaliste con l'auspicio che possa vincere chi ha il miglior dossier e non chi ha la migliore tessera di partito in tasca".

Il ruolo dei ministri nella scelta delle finaliste

"Non immaginavo - aggiunge il primo cittadino - che già in questa fase - come dire - i ministri e personaggi politici di rilievo nazionale sarebbero scesi in campo per difendere o tutelare i propri territori è un fatto a mio avviso molto negativo che depotenzia questa competizione ma soprattutto che va a danno delle tante cittadine e dei tanti cittadini che si sono impegnati, dei professionisti degli enti sovracomunali che hanno dato il proprio sostegno per Bacoli dall'Università Federico secondo al Teatro San Carlo, la Sovrintendenza al Comune di Napoli alla Città metropolitana di Napoli dove veramente abbiamo ottenuto un ampio consenso. Ora non essere tra i dieci prescelti anche perché Bacoli non ha un'amministrazione di centrodestra è un fatto sicuramente negativo. Invito il Governo e il Ministero della cultura a rettificare in futuro questo approccio, altrimenti a queste competizioni parteciperanno sempre meno comuni".