Sarà affidato domani, dal pm Maria Dolores De Gaudio, al medico legale Emilio D'Oro ed al neurochirurgo Francesco Corrivetti, l'incarico dell'autopsia dell'82enne di San Lorenzo Maggiore morto lunedì – come anticipato da Ottopagine – a Piedimonte Matese.
Si procede per una ipotesi omicidio preterintenzionale perchè il decesso sarebbe stato dovuto alla spinta che la vittima avrebbe subito, cadendo e battendo la testa. E' stata contestata ad un 52enne di San Salvatore Telesino, difeso dall'avvocato Massimiliano Di Meola, ritenuto il presunto autore del gesto, che è stato 'avvisato', per dare a tutti la possibilità di nominare un consulente, al pari della moglie e dei tre figli del pensionato, assistiti dagli avvocati Angelo Leone e Antonio Di Santo.
Secondo una prima ricostruzione, la vicenda sarebbe iniziata a fine dicembre al mercato di San Lorenzo, dove la vittima si sarebbe lamentata con il figlio di un commerciane del prezzo troppo alto dei pomodori che voleva acquistare.
Uno scambio di opinioni, la cosa sembrava finita lì. La discussione sarebbe proseguita successivamente in un bar: un alterco nel corso del quale sarebbe intervenuto il 52enne, padre del giovane, che avrebbe spinto il pensionato, che, caduto, aveva battuto la testa sul pavimento del locale.
Diversa la versione dell'indagato, che sostiene di essersi difeso da una presunta aggressione.
L'82enne era stato trasportato al San Pio in gravi condizioni, poi trasferito, sabato, a Piedimonte Matese, dove il suo cuore si era fermato per sempre. A seguire, la denuncia dei familiari e l'avvio dell'inchiesta.