Monteforte Irpino

Accordo raggiunto tra il Comune di Monteforte Irpino e quello di Mercogliano. I sindaci Fabio Siricio e Vittorio D’Alessio hanno firmato un protocollo d’intesa per l’inizio dei lavori di rifacimento del manto stradale di via Rivarano, lavori che, assicura il primo cittadino di Monteforte, partiranno nel giro di un mese.

L’arteria attraversa entrambi i territori, è densamente popolata ed è percorsa ogni giorno da centinaia e centinaia di automobilisti: è anche un punto di riferimento di diverse attività commerciali e imprenditoriali.

«Ci è nota da tempo la situazione di degrado e di pericolo di via Rivarano – afferma il sindaco di Monteforte, Fabio Siricio -. Appena ci siamo insediati ci siamo concentrati su questa arteria al confine tra i due comuni, caratterizzata da manto stradale in avanzato stato di degrado in quanto presenta evidenti segni di usura, fessurazioni, buche e rattoppi tali da non essere riparabili con la manutenzione ordinaria».

«Con la sottoscrizione del protocollo d’intesa – prosegue Siricio – abbiamo deciso di instaurare un rapporto di collaborazione per la realizzazione delle opere necessarie».

L’ente capofila del protocollo è quello di Monteforte che avrà il compito di garantire l’assistenza tecnica necessaria per la redazione degli atti progettuali e la relativa esecuzione dei lavori.

Le spese complessive, come si evince dal progetto realizzato dall’Ufficio Tecnico del Comune di Monteforte Irpino, sono stimate in 140mila euro e saranno ripartite tra i due Comuni in misura proporzionale alla superficie di tratto stradale ricadente nei rispettivi territori, ovvero Comune di Monteforte Irpino 50%, Comune di Mercogliano: 50%. Sarà il Comune guidato da Siricio ad anticipare l’importo necessario alla realizzazione dei lavori. Successivamente, il Comune di Mercogliano rimborserà la somma con l’esecuzione di lavori di pari importo su reti viarie che interessano entrambi gli enti. «Questo accordo rappresenta un passo in avanti storico per la vivibilità e la sicurezza dei nostri territori», conclude Siricio.